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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©getty images)

 

A Valencia Valentino Rossi non avrà vinto l’agognato titolo mondiale 2015 della MotoGP; ma – com’è nel suo stile – ha saputo trasformare quell’evento in una corsa per la solidarietà, e si è preso la sua bella rivincita “morale”. Le protezioni utilizzate dal Dottore a Valencia sono state vendute alla bellezza di 2.604 euro. La cifra andrà ovviamente in beneficenza.

 

Un “cimelio” prezioso

Insieme ad altri importanti nomi dello sport italiano, il Fuoriclasse di Tavullia ha deciso di sostenere la raccolta fondi del Cesvi, donando le “saponette” usate nell’ultimo Gran Premio del Motomondiale conclusosi lo scorso novembre, con tanto di autografo. E le protezioni usate dopo la gara di Valencia per alcune prove sono state tra i cimeli degli sportivi: sono state battute per 2.604 euro, che per volontà di Valentino Rossi andranno in beneficenza. A presentare la generosa offerta (su un totale di 73) è stato tale “Frankie”.

Insieme alle saponette di Rossi, sono andate all’asta anche le maglie di Francesco Totti, Manuel Pasqual e Claudio Marchisio, le casacche di Danli Gallinari e Marco Belinelli, la maglia del Barcellona autografata dalla squadra e tanti altri oggetti.

Ricordiamo ai lettori di Tuttomotoriweb che la Campagna di Cesvi è attiva da 14 anni in Zimbabwe e Repubblica Democratica del Congo, e sono stati molti e importanti i risultati raggiunti in questi undici anni. Tra i più significativi vale la pena di citare la costruzione di una “Casa per le mamme” presso l’ospedale St Albert in Zimbabwe, dove oltre 150 donne possono ricevere cure a tutte le ore del giorno e della notte – sono state curate e assistite 900 neomamme.

Cesvi è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente (Fondazione di partecipazione ONLUS), fondata nel 1985 a Bergamo. Opera in tutti i continenti per affrontare ogni tipo di emergenza e ricostruire la società civile dopo guerre e calamità. Realizza progetti di lotta alla povertà e iniziative di sviluppo sostenibile, facendo leva sulle risorse locali e sulla mobilitazione delle popolazioni beneficiarie. In Italia è stata la prima associazione premiata con l’Oscar di Bilancio per la sua trasparenza nel 2000, e questo importante riconoscimento le è stato conferito per la seconda volta nel 2011.