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(Getty Images)
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In occasione dell’uscita nella sale italiane di Fast & Furious 7, ultimo capitolo dell’avvincente saga “ad alta velocità”, l’incidente che nel novembre 2013 costò la vita a Paul Walker torna a fare capolino sulle pagine dei giornali.

Solo poche ore fa, infatti, la Porsche ha rotto il silenzio e diffuso una nota ufficiale con la quale prende ufficialmente le distanze dall’accaduto. I lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno che al volante della Carrera GT rossa del 2005  su cui ha perso la vita l’attore che impersonava Brian O’Conner c’era anche l’amico Roger Rodas. Quest’ultimo aveva in comune con Paul Walker una grande passione per le quattro ruote, come testimoniato dalla sua invidiabile collezione di auto (poi andata all’asta).

 

La battaglia in tribunale

La moglie di Rodas, Kristine, si è rivolta un anno fa al tribunale citando la casa costruttrice Porsche come responsabile dell’accaduto perché la Carrera GT avrebbe avuto un difetto alle sospensioni e altre imperfezioni “strutturali”, chiedendo un risarcimento di 500.000 dollari. Questo nonostante l’ufficio dell’Highway Patrol, la polizia stradale californiana che aveva indagato sul caso, abbia già accertato che tutti i danni riportati dalla vettura erano “dovuti alla dinamica dell’incidente e non a un precedente problema meccanico”.

Alle stesse conclusioni erano giunte anche la Porsche e Michelin, che avevano a loro volta condotto un’indagine sull’incidente, confermando l’assenza di difetti strutturali. Le uniche “anomalie” riscontrate sulla Carrera GT riguardavano gli pneumatici vecchi di 9 anni (Porsche consiglia di cambiarli almeno ogni 4 anni per questo modello) e la velocità (il mezzo viaggiava a circa 150 km/h su una strada dove il limite massimo consentito è di 72 km/h): due fattori che avrebbero contribuito a far perdere il controllo dell’auto. Non solo: l’auto era stata modificata in seguito all’acquisto, il che avrebbe costituito un ulteriore fattore di rischio.

Di qui la decisione di Porsche di farsi avanti e dire la sua: “La morte – si legge nella nota – è stata causata esclusivamente dalla negligenza nella guida e dalle azioni del signor Rodas, che si è assunto tutti i rischi e pericoli che comporta guidare un’auto come la Porsche Carrera GT in maniera non consona e sconsiderata”.

Basterà a convincere i giudici che le pretese della vedova sono infondate?