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Come nascono i loghi della grandi Case di produzione d auto e moto? Quali segreti si nascondono dietro ai loro stemmi? Perché – e come – sono cambiati negli anni? Per scoprirlo, vi proponiamo un breve viaggio attraverso la storia di tre marchi storici.

 

Honda

(foto dal Web)
(foto dal Web)

 

Lo stemma della Casa giapponese è praticamente immutato dal 1963. Si basa su una “H” maiuscola di colore argenteo – una tonalità tipicamente meccanica – talvolta incastonata in una cornice sempre argentata, le cui linee leggere ma decise simboleggino carisma ed eleganza. Il disegno cambia leggermente a seconda della linea di produzione (auto, moto o altro). Nelle Honda Acura (prodotte dal 1990 al 2005), per esempio, lo stemma è una “A” racchiusa nello stesso ovale argenteo di tanti altri loghi Honda.
Il settore delle moto è quello che ha conosciuto più cambiamenti da questo punto di vista: la scritta Honda, solitamente rossa, è intera e sormontata da un’ala aperta di uccello stilizzata (probabilmente a indicare la velocità e l’agilità delle due ruote, o la rapida crescita della Casa giapponese sul mercato prima nazionale e poi mondiale).

 

 

 

Yamaha

(Getty Images)
(Getty Images)

I tre diapason dello storico marchio Yamaha rappresentano la cooperazione che deve instaurarsi tra i tre pilastri su cui fonda un’azienda: sviluppo tecnologico, produzione e commercio. Il logo – tuttora utilizzato per le attività del gruppo Yamaha-Motor – evoca inoltre la solida reputazione della Casa produttrice nel campo del suono e della musica in tutto il mondo (a sua volta simboleggiato dalla circonferenza che racchiude i tre simboli).

La prima apparizione del marchio con i diapason incrociati risale al 1927; nel 1964 si fa strada la versione che da quel momento in poi sarà impiegata solo per motocicli dalla Yamaha Motor Co e nel 1967 arriva il logo standard tuttora utilizzato per le attività del gruppo Yamaha Musica.

 

 

 

Ducati

(foto dal Web)
(foto dal Web)

 

Il primo logo ufficiale di casa Ducati risale al 1927 e verrà mantenuto (con alcune modifiche) fino al 1949, anno in cui sul serbatoio della moto compare la scritta “DUCATI” insieme alla cilindrata della motocicletta. Negli anni ’50 nascono i due emblemi più conosciuti e amati dagli appassionati – una “D” affiancata da un serto di alloro e il simbolo della sezione meccanica –  mentre i ’60 vedono affermarsi le cosiddette “Ali”. Di cambiamento in cambiamento si arriva al 1975, quando viene adottato un nuovo simbolo disegnato da Giorgetto Giugiaro, che circa vent’anni dopo, nel 1997, lascerà definitivamente il posto a una semplice scritta corsiva affiancata da un elemento circolare, a richiamare una “D” stilizzata.

L’ultimo aggiornamento risale a settembre 2008, con un nuovo marchio che mira a celebrare l’emozione della guida della due ruote con una curva incastonata in uno scudetto rosso, simbolo di vittoria e sportività, e sovrastata dal classico logotipo Ducati.

 

 

 

Redazione