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(foto da solomoto.es)
(foto da solomoto.es)

 

Un tunnel scavato sottoterra tra la prigione e una casa semi abbandonata a diverse centinaia di metri di distanza dal carcere. Sono questi i due elementi con i quali il potente narcotrafficante Joaquin Guzman, detto “El Chapo”, ha organizzato la propria fuga dalla cella della prigione di massima sicurezza di Altiplano, in cui si trovava da alcuni mesi. Ma è solo grazie a una moto “speciale” che è riuscito a scappare…

 

Sulle ruote della libertà

Il governo messicano ha appena diffuso nuove immagini e le registrazioni delle telecamere di sicurezza del carcere, che mostrano i momenti dell’evasione di Guzman: l’imboccatura del tunnel era stata ricavata nell’angolo della cella in cui c’è la doccia, che è nascosta alle telecamere di sorveglianza da un muretto.

Altre immagini mostrano invece l’interno del tunnel: l’altezza sembra sufficient per camminare agevolmente, e si vede una specie di moto montata su rotaie, usata prima per i lavori di costruzione e poi probabilmente per la fuga di Guzman. Sulla due ruote per ora non si sa molto: di sicuro è stata adattata alle particolari circostanza “ambientali” per consentire a El Chapo di darsi velocemente alla fuga. Con ogni probabilità serviva per il trasporto di terra e detriti degli scavi e dei materiali da lavoro. Altre immagini immortalano la piccola casa a cui arriva il tunnel e aiutano a capirne la lunghezza complessiva (pari a circa 1,5 km).

Il sospetto è che qualcuno all’interno del carcere fosse a conoscenza della sua fuga. Il governo messicano ha detto che sono stati licenziati tre dirigenti del penitenziario, tra cui anche Valentin Cardenas, direttore della struttura. Il governo messicano ha anche annunciato una “ricompensa” di circa tre milioni di euro per chi dovesse fornire informazioni utili a individuare e arrestare Guzman.

 

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