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Kevin Sabatucci
Kevin Sabatucci (foto Facebook)

Brutta disavventura per Kevin Sabatucci e tre suoi amici. Nella notte tra mercoledì e giovedì, verso le 4 del mattino, hanno sbandato con una Fiat 500 sul ponte San Filippo (Ascoli Piceno) sfondando il parapetto e precipitando. Come racconta CronachePicene, è la vegetazione (insieme alla buona sorte) ad evitare un epilogo tragico, fermando l’auto.

I quattro ragazzi, tra i 18 e 20 anni, stavano tornano a casa da una cena. Kevin Sabatucci corre nel Campionato Italiano Velocità Moto3. La madre Sandra ha raccontato quel terribile momento: «Ho ancora i brividi perchè dopo un po’, erano le 4, è stato lui a chiamarmi. Era bloccato dentro l’auto e non poteva muoversi per via delle fratture che aveva riportato nel recente incidente. Kevin era seduto davanti e non si è fatto niente come del resto il suo amico che guidava l’auto. Quest’ultimo è riuscito a risalire sulla strada con le proprie gambe. Kevin ha ancora una spalla bloccata (frattura di scapola e clavicola, ndr) nonché una frattura al femore. E’ il motivo per cui gli amici lo hanno fatto sedere accanto al posto di guida».

Kevin Sabatucci e amici salvi per miracolo

Vigli del fuoco, forze dell’ordine e 118 sono arrivati in pochi minuti sul posto. Kevin Sabatucci nell’incidente è rimasto illeso, però aveva già dei problemi fisici provocati da un precedente incidente in motocross. Peggio è andata ai due amici seduti dietro. Hanno riportato diverse fratture. Per uno di loro c’è stato anche bisogno di un intervento chirurgico a causa di una brutta ferita che ha lesionato i tendini di una mano.

I quattro ragazzi sono stati portati all’ospedale Mazzoni, dove sono stati stabilizzati. Sabatucci e il guidatore hanno potuto poi tornare a casa, mentre gli altri due sono rimasti in Ortopedia. E’ andata bene, se pensiamo a cosa poteva invece succedere. E’ stato un miracolo riaverli tutti vivi. Per fortuna non c’è stata alcuna tragedia.

Lo stesso Kevin Sabatucci su Facebook ha scritto un post sulla sua disavventura: “Questa volta penso che davvero qualcuno ci abbia salvato! È stata a dir poco l’esperienza più brutta della mia vita anche se fortunatamente e non so come, ne sono uscito vivo e solo con qualche botta qua e là nonostante avessi già due importanti fratture in via di recupero! Basta un attimo nella vita, per perdere tutto ciò che si ha… un grazie immenso ai vigili del fuoco per il duro lavoro che hanno fatto per riportarci su! ??❤️… e mettetevi la cinta che vi può salvare la vita”.

 

Matteo Bellan