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L’art. 172 del Codice della strada prevede l’obbligo per tutti i passeggeri di un’auto di allacciare le cinture di sicurezza, sia che essi siedano sui sedili anteriori, sia sui sedili posteriori. In Italia è diffusa l’opinione secondo cui le cinture non siano un obbligo per chi siede dietro e un italiano su due non le allaccia.

Eppure il mancato rispetto del regolamento comporta una multa che oscilla da un minimo di 80 euro ad un massimo di 323 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente del conducente (ma solo in alcuni casi. Inoltre i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un seggiolino adeguato al loro peso e di tipo omologato.

La decurtazione di 5 punti dalla patente di guida del conducente viene applicata quando lo stesso non utilizza la cintura di sicurezza, quando un passeggero minorenne non la utilizza o non è assicurato su apposito seggiolino (e l’autista risulta essere in quel momento la persona predisposta alla sua vigilanza).

Per quanto riguarda la responsabilità degli altri passeggeri maggiorenni ciascuno risponde singolarmente del mancato utilizzo della cintura di sicurezza e solo con una sanzione amministrativa (multa), ma senza alcuna decurtazione di punti. Quindi il conducente non è responsabile dei passeggeri maggiorenni ovunque essi siano seduti. Tuttavia alcune assicurazioni invocano la sentenza della Cassazione che autorizza il conducente ad imporre di scendere colui che non vuole indossare le cinture. Pertanto, in caso di incidente, qualora si ravvisasse un mancato utilizzo della cintura di sicurezza, l’assicurazione potrebbe non risarcire completamente il danno patito dal conducente o dal passeggero, ritenendo che vi sia un loro concorso di responsabilità nel procurarsi il danno subito.

Sono esentati dall’obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini le forze di polizia, polizia municipale e provinciale, forze armate, addetti ai servizi antincendio e sanitari in caso di intervento di emergenza, istruttori di guida, addetti ai servizi di vigilanza privati che effettuano scorte, conducenti dei veicoli per la raccolta e il trasporto dei rifiuti in servizio nei centri abitati.

Previa certificazione medica, con durata indicata e simbolo previsto dalla direttiva 91/671/CEE sono esentate anche: le persone affette da patologie particolari, o che abbiano condizioni fisiche che costituiscono controindicazioni specifica all’uso delle cinture; le donne in stato di gravidanza in condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture.