Iphone (Getty Images)

Un tribunale cinese ha stabilito, accogliendo il ricorso dell’azienda Qualcomm, il divieto di vendita e importazione degli iPhone su tutto il territorio dello stato orientale.

L’arresto nei giorni scorsi della Chief Financial Officer di Huawei, Meng Wanzhou, a Vancouver con l’accusa di frode ha scatenato l’ira della Cina che ha subito risposto con una mossa commerciale inaspettata. Un tribunale cinese, accogliendo il ricorso di Qualcomm, azienda produttrice di chip, ha vietato la vendita e l’importazione di quasi tutti gli iPhone in Cina. I famosi smartphone della Apple, dunque, non potranno più essere acquistati sul suolo cinese e provocheranno un consistente danno in termini economici all’azienda.

Cina, vietata la vendita degli iPhone: ecco il perché

Nonostante la tregua tra Stati Uniti e Cina siglata da Donald Trump e da Xi Jinping nel corso del G20 di Buenos Aires e, i rapporti tra i due paesi potrebbero nuovamente incrinarsi a causa di una guerra commerciale che potrebbe non avere eguali. Pochi giorni fa si è appresa la notizia dall’arresto della CFO dell’azienda di telefonia Huawei, Meng Wanzhou, accusata di frode. La Wanzhou, nel dettaglio, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe partecipato alla costruzione di un sistema finalizzato ad eludere le istituzioni, violando le sanzioni commerciali contro l’Iran, paese in cui avrebbe concluso transazioni commerciali con operatori telefonici. La risposta del paese orientale non si è fatta attendere e con una sentenza del tribunale di Fuzhou è stata vietata la vendita e l’importazione di quasi tutti gli iPhone. La decisione è arrivata con l’accoglimento del ricorso presentato dal colosso dei semiconduttori Qualcomm, la quale sosteneva che la Apple avesse violato due brevetti: uno legato ad una funzione per la modifica delle foto e l’altro per lo scorrimento del dito sullo schermo dall’alto verso il basso (in gergo “swipe”).

La denuncia, risalente al 2017, ha portato al divieto di vendita di alcuni modelli di smartphone dell’azienda di Cupertino: iPhone 7, 7 Plus, 8 e 8 Plus, attualmente in commercio, e iPhone 6s, iPhone 6s Plus e iPhone X, non in vendita in questo momento. Sono esclusi dalla sentenza di bando i modelli XR e XS, arrivati in commercio dopo l’avvio della battaglia giudiziaria. Il divieto di vendita e importazione di questi modelli, potrebbe portare alla Apple un danno non da poco, dato che dalla Cina, solo nel secondo trimestre fiscale, sono arrivati oltre 38 miliardi di dollari grazie alle vendite di smartphone. Le prime avvisaglie di una possibile perdita si sono già registrate in borsa a Wall Street, dove il titolo è sceso del 1,9%.

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