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Siamo di nuovo di fronte all’ennesimo prelievo fiscale da parte di un Governo che, con l’approvazione della legge di stabilità, obbligherà i possessori di auto storiche a versare nelle casse dello Stato il bollo auto, di cui hanno beneficiato dell’esenzione fino ad oggi.

 

Bollo auto storiche: si dovrà pagare

Non è una bella notizia per i veri appassionati di auto, che magari conservavano la propria auto come una reliquia. Di fatto adesso dovranno attendere il trentesimo compleanno della loro amata per essere esenti dal pagamento del bollo auto e speriamo che, in futuro, non cambi di nuovo la Legge.

Si sperava in un emendamento per le regioni che potessero esentare determinati veicoli di vero interesse storico, ma niente, ed essendo una legge Statale, le regioni avranno solo il compito di controllare i versamenti all’erario, senza poter prendere posizione, come volevano fare Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Piemonte, che con Emendamenti Comunali, non avrebbero fatto pagare il bollo auto o avrebbero stabilito una tassa forfettaria per le auto con più di 20 anni. Speriamo, in seguito, che lo Stato emetta un emendamento che possa in parte modificare le cose. Comunque per chi non intendesse pagare violerebbe una “Legge dello Stato” con le dovute conseguenze.

Sperando non succeda come per la nautica, che si sono persi migliaia di posti di lavoro e introiti allo stato grazie al governo Monti, di fatto le auto d’epoca creano un’indotto economico, tra autoriparatori e ricambisti, non da sottovalutare, perchè verrebbero a mancare entrate allo Stato dovuti a tasse, iva e passaggi di proprietà, e perchè i bolli che si andrebbero a pagare a volte sono più alti del valore stesso dell’auto, ed influenzerebbero le decisioni  dei proprietari di rottamare o vendere all’estero la propria amata auto. Perciò non si sa se tutto questo convenga allo Stato, forse solo inizialmente, ma dopo verrebbe a mancare la materia prima da tassare… le “auto d’epoca”!