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Bollo Auto (foto dal web)
Bollo Auto (foto dal web)

La Sicilia è la patria dell’evasione fiscale per quanto riguarda il bollo auto. Secondo quanto mette in evidenza il quotidiano Libero si tratta di ben 1 miliardo, 274 milioni, 150 mila, 120 euro all’anno. Una cifra che si riduce a 762.262.850 considerando sgravi vari, sospensioni e contribuenti deceduti. Il confronto con il Veneto è imbarazzate. Nella Regione ora guidata dal Presidente Luca Zaia circolano 362 mila automobili in meno rispetto alla Sicilia, ma vengono ricavati 696 milioni di euro all’anno contro 345,8 milioni del territorio siciliano.

Se il bollo auto in Sicilia venisse pagato in misura nettamente superiore a quanto avviene attualmente, la Regione non dovrebbe elemosinare continuamente denaro dallo Stato centrale e si eviterebbero anche innalzamenti delle tasse che poi vanno a gravare solo su quei pochi che le pagano.

Adesso il Presidente Rosario Crocetta e l’assessore per l’Economia Alessandro Baccei hanno proclamato una proposta di legge contro l’evasione, specificando che dal prossimo anno le modalità di riscossione della tassa automobilistica cambieranno. Bisognerà vedere se le parole saranno poi accompagnate dai fatti, qualcosa che in ambito politico si vede raramente. Ad ogni modo il problema va risolto, perché non è accettabile che vi siano questi livelli di evasione. A livello di territorio nazionale in generale l’evasione delle tasse rappresenta una delle piaghe peggiori e purtroppo la politica non dà risposte positive in questo senso a livello normativo.

Bisognerebbe anche partire c0n il concetto che il bollo auto non dovrebbe proprio esistere, come avviene in tanti altri Paesi, e diverse volte i politici si sono accaparrati voti promettendone l’abolizione. Ma comunque non è un buon motivo per evadere. Se in Italia la tassazione non fosse alle stelle certamente l’evasione non sarebbe così diffusa. Però bisogna agire al più presto per evitare che siano sempre i soliti a pagare le conseguenze delle azioni compiute dai furbetti.