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(Getty Images)
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Oltre che un peccato, la bestemmia costituisce un illecito amministrativo. Per lo meno se pronunciata da chi guida di un’auto (o qualsiasi altro veicolo, moto compresa). E in quanto tale punibile con multe salate.

 

Il “caso”

A dimostrarlo è quanto accaduto qualche mese fa a un gruppo di automobilisti di Modena e Ferrara diretti verso l’Austria che, stanchi e innervositi dopo essere rimasti in coda sull’autostrada A4 nei pressi della provincia di Udine, tra gli svincoli di Portogruaro e Latisana, si sono lasciati andare a imprecazioni pesanti e vere e proprie bestemmie, tanto da richiedere l’intervento della Polizia stradale.

Gli agenti, dopo aver inseguito e fermato gli automobilisti “blasfemi”, hanno applicato alla lettera l’articolo 724 del Codice penale (“Bestemmia e manifestazioni oltraggiose”): “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309. […] La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti”.

Oltre alla contravvenzione di 102 euro per le bestemmie, gli automobilisti sono stati sanzionati anche per il mancato allaccio delle cinture di sicurezza da parte dei passeggeri posteriori e per non aver esposto il tagliando assicurativo. Multa totale: 180 euro.

 

La testimonianza

La vicenda è stata raccontata da uno dei protagonisti in una lettera inviata al Gazzettino.it, che l’ha pubblicata integralmente. “Desidero informarvi – scrive l’automobilista – di un increscioso episodio avvenuto giovedì sulla A23 all’altezza del ponte sul Tagliamento, presso Udine, e vede coinvolta la stradale di Udine, la quale quel pomeriggio ha multato una delle nostre auto (eravamo un gruppo di 8 persone, amici modenesi e ferraresi, in direzione Austria, su due auto) perché, esasperato dalla coda, uno di noi ha bestemmiato dall’auto che, per il caldo, aveva il finestrino abbassato”.

“La stradale – prosegue la missiva – ha sentito e ha multato il ragazzo per 102 euro, adducendo come motivazione che ‘bestemmiava ad alta voce contro le divinità ovvero i simboli religiosi dello Stato’. Ora: tralasciando il discorso sull’eventuale inopportunità della bestemmia (vorrei vedere voi, in coda…), io credevo di vivere in uno STATO LAICO, non in uno Stato confessionale. ‘Divinità religiose dello Stato’? Ma non si vergognano alla Stradale di Udine, o forse solamente non sanno che l’Italia non è uno Stato confessionale? O magari Udine è in territorio vaticano? O sono solo poliziotti che ignorano la semantica e cercano qualunque pretesto per raggranellare denaro ai danni delle persone?”.

“Facessero le multe a chi compie reati stradali – conclude – , non a chi ‘smadonna’. Anatema al bigottismo di Stato. Collerici saluti”.

 

La polemica

Sulla Rete, va da sé, si è aperto un acceso dibattito tra chi ritienere che una multa per bestemmie mentre si è alla guida della propria auto sia qualcosa di ridicolo ed eccessivo e chi, al contrario, approva il “pugno duro” ricordando che la laicità dello Stato non autorizza a mancare di rispetto o violare la sensibilità delle altre persone, credenti compresi.

E voi, cari lettori di Tuttomotoriweb, cosa ne pensate?