CONDIVIDI
Autovelox (©Getty Images)

Gli autovelox sono in un incubo per tanti automobilisti. Sono molti quelli che vengono beccati a guidare con velocità superiori al consentito a causa di questi apparecchi. Ed è da tempo iniziata una battaglia fatta di armi illecite ed illecite per non farsi intercettare da queste strumentazioni.

Tra le mosse consentite rientrano le applicazioni dello smartphone. Ce ne sono alcune con mappe molto aggiornate che aiutano nell’individuare la presenza di autovelox. Dunque un guidatore sa dove si trovano, quale limite di velocità deve rispettare e dunque può evitare problemi. Ovviamente nei database di applicazioni e navigatori a volte possono mancare delle postazioni mobili e pertanto di va incontro al rischio di essere beccati. Però sta a ciascuno rispettare, a prescindere, la legge.

C’è chi cerca di fare il furbo, ovviamente. Tra questi qualcuno si inventa i metodi più disparati per sfuggire a possibili sanzioni. Uno dei trucchi è quello di dotarsi di ‘targhe a scomparsa’. Esistono dispositivi meccanici che con un semplice pulsante riescono a oscurare la targa, rendendola illeggibile. Come sottolinea il quotidiano Libero, è un metodo totalmente illegale.

Di recente un 36enne in Alto Adige è stato beccato proprio perché utilizzava questo sistema. Per mesi aveva scorrazzato ad alta velocità senza essere fermato. Oscurare la targa lo aiutava nell’evitare sanzioni. Il congegno installato faceva ruotare di 90 gradi le due targhe, rendendola illeggibili. Un agente durante un banale controllo ha scoperto il trucchetto e dunque l’uomo è andato incontro alle conseguenze previste dalla legge. Fare i furbi può costare molto caro.

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori