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Autovelox
Foto dal web

Le multe autovelox vengono notificate con verbale a casa e a quel punto possono entrare in gioco due soggetti diversi: il proprietario del veicolo e chi stava guidando in quel preciso momento. Due persone che a volte potrebbero non essere le stesse. Molto spesso capita che l’auto è intestata al marito, ma al volante c’era la moglie che, superando i limiti di velocità, viene fotografata dall’autovelox e causa l’arrivo del verbale a casa. Come bisogna comportarsi in queste situazioni?

Multe Autovelox cosa accade

Se il proprietario del veicolo riceve una multa per eccesso di velocità inferiore ai 10 km/h paga solo un’ammenda in euro. Se superiore ai 10 km/h scatta il taglio dei punti patente o la sospensione nei casi estremi. In questo secondo caso insieme al verbale giunge a domicilio una comunicazione da parte delle Forze dell’ordine che invita il proprietario a comunicare, entro 60 giorni, le generalità di chi era al volante al momento dell’infrazione.

Multe Autovelox
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Multe Autovelox: cosa dice il CdS

Come recita larticolo 126 bis del Codice della Strada il proprietario del veicolo è obbligato a fornire le generalità del conducente. “Nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo deve fornire all’organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”.

Multe Autovelox: cosa fare

Se il proprietario fornisce i dati dell’autista a quest’ultimo verranno sottratti i punti della patente o gli verrà sospesa la licenza di guida. Se invece non dà i dati del conducente (perché non ricorda chi guidava al momento dell’infrazione), gli arriverà a casa la multa supplementare di circa 300 euro, spese di spedizione incluse. Un’opzione da alcuni ritenuta ingiusta, in quanto favorirebbe chi ha maggiori possibilità economiche, per altri una decisione equa in caso di multe autovelox.

Multe Autovelox
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Infine, secondo il Codice della Strada il proprietario può non comunicare il nome se c’è un “giustificato e documentato motivo”. Ma resta il mistero di quale possa essere questo motivo e di come sia possibile documentarlo.

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