Jeremy Burgess
Jeremy Burgess (getty images)

Dal 2016 Michelin prenderà il posto della Bridgestone come fornitore pneumatici per la classe MotoGP, ma già dallo scorso anno sono iniziati i primi test Michelin. Il programma di lavoro del brand francese proseguirà anche nel 2015, a cominciare da giovedì 26 febbraio, quando i piloti della Top Class potranno finalmente provare le nuove gomme da 17 pollici per la prima volta.

Fino ad ora i test sono stati possibili solo per i collaudatori dei rispettivi team: Shinichi Itoh per la Honda, Colin Edwards per la Yamaha e Michele Pirro per la Ducati.

 

Il Mondiale MotoGP 2016 secondo Burgess

Ma nel 2016 le novità principali della MotoGP non riguarderanno soltanto gli pneumatici, ma anche l’elettronica subirà importanti mutamenti, con i Team Factory costretti a passare al software unico. Una piccola rivoluzione che potrebbe modificare gli equilibri in pista fra le scuderie, come sottolineato dal celebre ex capo meccanico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess, in un‘intervista rilasciata a MCN.
“L’elettronica non sarà un grosso problema. Si può prendere ai ricchi per dare ai poveri, ma la situazione delle gomme potrebbe infastidire alcuni driver, forse anche alcuni big”, ha detto l’ingegnere australiano che con il pesarese ha vinto ben sette titoli iridati. “Il cambio di marca di pneumatici sarà più interessante rispetto alla variazione elettronica”.

Ma Jeremy Burgess si è detto certo del successo del marchio Michelin e di certo non deluderà le aspettative e lo spettacolo agli appassionati di MotoGP: “Tanti anni fa, quando le cose andavano male per la Michelin, hanno fatto capire che stavano andando nella direzione sbagliata, ma ora sono tornati a quello che è lo standard attuale”.

Infine l’ex capo meccanico australiano non ritiene che ‘elettronica avrà un ruolo inferiore nella prossima stagione: “Il controllo di trazione deve rimanere, altrimenti sembrerebbe che tutti i driver non sarebbero trattati in modo equo. L’azienda di pneumatici sarebbe sotto pressione per fornire pneumatici diversi per i diversi piloti. I sistemi per risparmiare carburante rimarranno. Il sistema di controllo della trazione evita il bloccaggio della ruota posteriore ed è importante per la sicurezza. Quindi – ha concluso Jeremy Burgess – resterà anche questo”.

 

 

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