Vito Postiglione, Jeroen Mul ed Alex Frassineti vincitori nel Gt italiano a Misano (Foto Acisport)
Vito Postiglione, Jeroen Mul ed Alex Frassineti vincitori nel Gt italiano a Misano (Foto Acisport)

Campionato italiano Gran Turismo Endurance | Gt italiano endurance, la seconda tappa di Misano va alla Lamborghini

E’ di Vito Postiglione, Jeroen Mul ed Alex Frassineti, al volante della Lamborghini Huracan GT3 la vittoria nella seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata al Misano World Circuit. L’equipaggio dell’Imperiale Racing, al termine di una gara caratterizzata dalla pioggia, ha preceduto  di 33”323 Charles Weerts-Norman Nato (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) e di 51”628 Ling Kang-Tuomas Tujula (Lamborghini Huracan-VSRacing). Nella GT Light la vittoria è andata a Cristoni-Michelotto-Skaras (Lamborghini Huracan ST), mentre nella GT4 sono saliti sul gradino più alto del podio Gnemmi-Nera-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors). Nella classifica generale della serie Endurance, Postiglione, Mul e Frassineti balzano al comando a quota  25 davanti a Comandini e Johansson (21) e Mancinelli, Cioci e Veglia (20).

GT3

E’ stata una gara dominata dai portacolori dell’Imperiale Racing, una gara difficile per la pioggia battente nella prima parte, ma che non ha avuto storia per il primo gradino del podio. Dopo l’uscita della safety car resasi necessaria al via per un violento acquazzone, Postiglione ha preso il comando della gara al nono giro scavalcando dapprima Sims e poi Tujula e ha consegnato la vettura a Frassineti con un vantaggio di oltre 16 secondi. Nel suo stint il pilota romano non ha sbagliato un colpo, guadagnando ancora sugli inseguitori, tra cui Kang, Nato e Palma, e cedendo la vettura a Mul con oltre 40 secondi di vantaggio. Il terzo stint è stato condotto al meglio dal pilota olandese che ha contenuto gli avversari gestendo bene anche il progressivo deterioramento delle gomme rain sulla pista che andava rapidamente asciugandosi.

Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto Weerts-Nato, al debutto nella serie tricolore. I portacolori di Audi Sport Italia hanno occupato sempre le primissime posizioni grazie ad una bella rimonta di Weerts, scattato dalla  quarta fila di partenza che ha portato il pilota belga al secondo posto al cambio pilota.  Nato ha gestito in maniera impeccabile  il suo stint, duellando nel finale con Kang prima di consegnare nuovamente la R8 LMS  al suo coequipier, bravo all’inizio del terzo stint a scavalcare il pilota cinese, involandosi verso il secondo gradino del podio davanti ai portacolori del VS Racing.  Dopo la sfortuna della prima gara di Monza, Kang e Tujula a Misano si sono rifatti alla grande, stazionando sempre nelle posizioni da podio e con diversi giri al comando nelle prime fasi.

Ai piedi del podio hanno concluso Fisichella-Gai-Villeneuve, al volante della Ferrari 488 della Scuderia Baldini, al termine di un week end iniziato con tanta sfortuna sin dalle prove ufficiali. Scattato dall’11° posto sulla griglia di partenza, Gai ha recuperato bene nella prima parte di gara, consegnando la vettura a Villeneuve al sesto posto. Il canadese ha confermato la posizione nel suo stint, mentre Fisichella ha recuperato il quarto posto finale superando a due giri dalla conclusione Francesca Linossi. La bresciana ha condiviso la Mercedes AMG con Colombo, protagonista nel primo  stint di due sorpassi su Di Amato e Sims,  e con Palma, bravo a recuperare  nella parte centrale fino al quarto posto.

L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport ha chiuso quinto davanti alla Ferrari 488 dell’Easy Race di Veglia, terzo nel primo stint prima di un lungo che gli ha fatto perdere un paio di posizioni, in equipaggio con Mancinelli e Cioci. Il pilota marchigiano nel secondo stint ha controllato la quinta piazza, mentre Cioci, a causa dell’handicap tempo per il secondo posto di Monza, perdeva una posizione chiudendo al sesto posto finale, davanti a  Perolini-Gersekowski-Zonzini (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), Mann-Cressoni-Nielsen (Ferrari 488-AF Corse)  e Agostini-Rovera-Moiseev (Mercedes AMG GT3). L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport, scattato dalla pole position con il pilota russo, hanno abbandonato il comando nelle prime posizioni scivolando nelle retrovie e nulla hanno potuto Rovera e Agostini nei rispettivi stint, chiudendo davanti a Comandini-Johansson-Sims.

Il pilota britannico, con un’ottima partenza si è portato in seconda piazza, ma ha poi dovuto cedere diverse posizioni prima di passare la vettura a Comandini, anche lui in difficoltà per le mutevoli condizioni della pista. Nel finale anche Johansson è stato penalizzato dal deterioramento delle gomme che, unito ai 30 secondi di handicap per la vittoria di Monza, hanno relegato i portacolori di BMW Team Italia-Ceccato Motors Racing Team in decima posizione finale. Appena fuori dalla top ten hanno concluso Cazzaniga-Cazzaniga-Pirri (Lamborghini Huracan-LP Racing) davanti alla Ferrari 488 di Di Amato-Vezzoni (RS Racing), protagonisti con il pilota romano di un bel finale che lo ha visto prevalere su  Cressoni e Gersekowski prima di un contatto con  Johansson che gli ha procurato la foratura di un pneumatico.

GT Light

La classe riservata alle vetture in  configurazione monomarca si è decisa nel finale, con un bel sorpasso di Cristoni, in equipaggio con Michelotto e Skaras, su “Speakerwas” che ha permesso ai portacolori dell’Antonelli Motorsport  di salire gradino più alto del podio.  Nel primo stint al comando si sono alternati Mantovani, La Mazza e Skaras, mentre nel secondo Michelotto è stato scavalcato da Carboni, salito al comando al 42° passaggio. Nel terzo stint, “Speakerwas”, subentrato al pilota viterbese, non è riuscito a difendere la prima posizione, chiudendo sotto alla bandiera a scacchi davanti a Paolino-Mantovani-Demarchi (Lamborghini Huracan-Hiron Lynx). Nella classifica provvisoria, al comando si confermano Michelotto e Cristoni a quota 40 davanti a De Marchi (32).

GT4

E’ stato il montaggio delle gomme slick nel terzo e decisivo stint, la mossa vincente di Riccardo Pera, primo al traguardo assieme a Paolo Gnemmi e Nicola Neri. Unico ad aver sostituito le rain, il giovane pilota lucchese  nel suo stint ha recuperato oltre un giro agli avversari portando la Porsche Cayman dell’Ebimotors sul gradino più alto del podio, davanti alla BMW M4 di Fascicolo-Guerra-Fontana (BMW Team Italia-Ceccato Motors Racing Team). Fascicolo ha duellato nel primo stin con Neri e Ghezzi, alternatisi al comando, mentre nel secondo stint Chiesa (Porsche Cayman-Autorlando), succeduto a Ghezzi, ha mantenuto a lungo la prima posizione su Guerra.

Nella terza parte di gara, Camathias non è riuscito a contenere Fontana  e Pera, chiudendo al terzo posto precedendo i compagni di squadra Cerati-Fondi-Ruberti e la  Maserati Gran Turismo (V -Action) di Francia-Becagli-Bernazzani, penalizzata per tutto il week  end da problemi elettrici. La classifica provvisoria della classe “entry level” vede cinque piloti a pari punti, Fascicolo, Guerra, Fontana, Ghezzi e Chiesa a 27 punti.

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