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Dopo lo scandalo dieselgate Volkswagen ha speso 7,4 miliardi di dollari per riacquistare le auto vendute negli Usa. Adesso nel territorio a stelle e strisce sono parcheggiati 500mila veicoli che la casa automobilistica tedesca sta cercando di stoccare. Volkswagen ha acquisito 37 location diverse – compreso uno stadio abbandonato nella periferia di Detroit – per ‘parcheggiare’ le automobili.

“Questi veicoli vengono immagazzinati su base provvisoria e mantenuti regolarmente – ha spiegato in una nota Jeannine Ginivan, portavoce dell’azienda – così che possano essere restituiti al commercio o esportati una volta che gli enti regolatori degli Stati Uniti avranno approvato le opportune modifiche delle emissioni”.

Secondo fonti riportate dai media, 20 mila automobili sarebbero già state distrutte. Complessivamente la Casa di Wolfsburg ha concordato una spesa di 25 miliardi di dollari per regolarizzare la propria posizione nei confronti di privati, enti per la tutela dell’ambiente, Stati e rivenditori. La compagnia tedesca è finita al centro dello scandalo Dieselgate a settembre del 2015, quando l’Ente americano per la protezione dell’ambiente notificò al costruttore la violazione, che riguardava quasi 500 mila vetture.