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Suzuki Vitara restyling debutta a settembre con il nuovo motore tre cilindri 1.0 da 112 CV.

Suzuki Vitara si prepara ad esordire a settembre con il restyling. Poche le differenze estetiche del crossover compatto che cambia look a quattro anni dal lancio sul mercato: ridisegnata la parte bassa del fascione, la mascherina presenta listelli decorativi verticali, e i fari posteriori sono a LED.

Altre novità sono presenti all’interno dell’abitacolo, con rivestimenti in materiale morbido e un’inedita strumentazione analogica con display centrale a colori. Il restyling della Suzuki Vitara sarà ordinabile con il nuovo motore Boosterjet 1.0 da 112 CV che dovrebbe garantire una velocità massima di 180 km/h. Il tre cilindri è già adottato da tempo sulle Swift, Baleno e S- Cross. Confermato, invece, il 1.4 Boosterjet da 140 CV, ma in alternativa resterà quasi sicuramente anche il diesel 1.6 da 120 CV. Resta da capire se verrà confermata la variante a GPL. Al momento nessuna informazione sui consumi del nuovo motore e sui prezzi che dovrebbero partire da 20.500 euro circa.

Altri dettagli e tecnologie

Con l’aggiornamento fanno il loro debutto sul crossover due nuovi colori, cerchi in lega ridisegnati e la strumentazione rinnovata, dove in mezzo ai classici strumenti a lancette è previsto lo schermo a colori del computer di bordo. Gli stilisti hanno rinnovato anche alcuni materiali della plancia, ora rivestita con plastiche più gradevoli al tatto.

La Suzuki Vitara 2018 diventa più moderna soprattutto dal punto di vista tecnologico e delle dotazioni di serie, con il sistema Dual Sensor Brake Support che contribuisce a una migliore frenata; la Lane Departure Warning and Prevention, per evitare l’abbandono involontario della corsia di marcia; il Rear Cross Traffic Alert, che avvisa se arrivano altri veicoli mentre si esce da un parcheggio o da un portone in “retro”; il Traffic Sign Recognition, sistema che “legge” i segnali stradali e li riporta nel cruscotto; il Blind Spot Monitor che rileva l’eventuale presenza di veicoli nel cosiddetto “angolo morto” degli specchietti retrovisori.