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SUZUKI SWIFT 1.2 A BENZINA – Pi√π lunga di 9 cm, pi√π leggera di 20 kg e con un nuovissimo 1.2 a benzina, la nuova Suzuki Swift offre ancora pi√π sostanza rispetto al modello precedente, senza stravolgere le caratteristiche che l’hanno portato al successo. Per la nostra prova abbiamo scelto la superaccessoriata 1.2 VVT Start&Stop da 15.341 euro. Ma per chi si accontenta di una entry level con lo stesso motore, sette airbag, Esp e clima manuale, l‚Äôofferta lancio parte da 9.490 euro.

Esterni e posto di guida. La nuova Swift passa quasi inosservata, proprio per la sua prudente continuit√† col passato, per√≤ √® auto furba e dalla linea piacevole e dalla personalit√† ben definita. Ora ha fari pi√π lunghi e avvolgenti e un posteriore pi√π arrotondato e sporgente in fuori. Accomodandosi nell’abitacolo, la cui posizione di guida √® facilmente adattabile a tutti, si scopre che finalmente il volante √® regolabile anche in profondit√† (sulle versioni top). Come nella carrozzeria, anche nella plancia si trovano molte novit√†, ma niente che stravolga l‚Äôapprezzabile impianto generale della Swift che conoscevamo. La strumentazione risulta molto ben leggibile anche nella guida notturna o con poca luce. La console centrale √® sempre molto ordinata, con un display pi√π grande per la radio e l‚Äôormai irrinunciabile presa Usb vicino a quella da 12V.

Interni e bagagliaio. Il salto di qualit√† negli interni √® evidente. Non soltanto per la presenza di optional di un certo tono come il climatizzatore automatico, ma pi√π in generale per materiali e finiture. Lo spazio a bordo √® buono e quattro adulti viaggiano comodamente. Il divano, per√≤, non scorre, quindi la scelta di privilegiare il confort di chi viaggia va a scapito del vano posteriore. E qui arrivano le note dolenti. Il nostro test delle palline da tennis parla chiaro: 206 litri contro i 247 della vecchia Swift (provata su “Quattroruote” di giugno 2005). Inoltre, il vano √® stretto e profondo, con una soglia di carico alta e un portellone piccolo, e non supera neanche la “prova passeggino”…

Prestazioni e consumi. Difficile trovare una milledue (esclusi i turbo) capace di far meglio. Pur senza alcuna velleit√† sportiva, questa Swift si muove con agilit√† e brillantezza. Oltre all’ottimo “0-100” in 11,7 secondi, riprende velocit√† in quinta senza problemi. Tocca i 167 km/h, ma quello che conta √® che viaggiare a norma Codice √® abbastanza agevole, grazie ai 94 CV a disposizione. Il sistema Start&Stop (disinseribile) √® utile a contenere i consumi: in citt√†, la nostra Swift 1.2 VVT fa i 14,1 km/litro, con una media di 7 litri/100 km.

Su strada. Nel complesso √® un‚Äôauto molto maneggevole, facile e intuitiva da guidare, abbastanza divertente e sicura in ogni situazione (grazie anche alla presenza dell‚ÄôEsp di serie su tutte le versioni). Di nuovo, c‚Äô√® il servosterzo elettrico con assistenza variabile in funzione della velocit√†, che si √® sempre dimostrato “sincero”. La Swift √® scattante, s‚Äôinserisce bene in curva e frena con sicurezza. Nonostante i cerchi di lega da 16″, ha un assetto piuttosto morbido, che privilegia il confort: buche, rotaie o giunti autostradali non mettono in crisi le sospensioni, che riescono ad ammortizzare bene i colpi anche sul retrotreno. Buona l’insonorizzazione fino ai 110 orari, limite oltre il quale l‚Äôabitacolo diventa via via pi√π rumoroso.

Quattroruote.it