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Oramai siamo abituati a nostri cari smartphone che si surriscaldano, specialmente in questo periodo infuocato, ma non tutti sanno che le conseguenze per le batterie sono deleterie, oltre al rallentamento generale dello smartphone.

Le batterie dovrebbero operare ad una temperatura ottimale che oscilla tra i 20 e i 25 gradi, che non sempre è possibile, ma questo è stato notato anche dagli ingegneri Chevrolet. Infatti può capitare che durante la ricarica wireless lo smartphone si surriscaldi eccessivamente e, secondo alcuni test compiuti in laboratorio, ad una temperatura di zero gradi centigradi la batteria perde il 5% della sua capacità ogni anno, invece alla soglia superiore dei 25 gradi, la sua capacità diminuisce del 20% all’anno. Quasi fatale invece è la temperatura media di 40 gradi che degrada la batteria del 32% all’anno.

Ma a tutto questo i tecnici Chevrolet hanno posto rimedio progettando un rimedio tanto efficace quanto semplice, denominato “Active Phone Cooling”, che verrà montato inizialmente su alcuni modelli, come la Impala e la Malibù, equipaggiate con la ricarica wireless.

In parole povere si tratta di una ventola collegata al sistema di aria condizionata dell’auto, direzionata sulla stazione di ricarica wireless, che abbassa le temperature dello smartphone e lo aiuta nella fase di ricarica. Un’idea piuttosto efficace che presto vedremo anche sulla “Cruze” e la “Volt”.