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Sergio Marchionne
Sergio Marchionne (©Getty Images)

Al Salone dell’Auto di Ginevra Sergio Marchionne ha annunciato che il primo SUV Ferrari si farà ed avrà un motore ibrido. Arriverà a fine 2019, sarà prodotto a Maranello e il nome non è stato ancora deciso. “Lo produrremo a Maranello, la linea è già predisposta. Aumenterà la forza lavoro ma darò i numeri a settembre quando sarà presentato il nuovo piano”.

Dopo tanti tira e molla la Casa del Cavallino ha ufficializzato la notizia che temevano molti puristi. Ma visto il successo della Lamborghini Urus anche Ferrari ha deciso di lanciarsi su un segmento di mercato che potrebbe offrire nuove interessanti entrate economiche. “Ho cambiato idea sui suv ma è cambiato il mercato. Negli Stati Uniti questo segmento rappresenta il 70% del mercato, se va avanti così in Europa raggiungerà il 40% tra 2020 e 2022 (fonte Ansa)”.

La produzione del SUV dovrebbe consentire all’azienda di Maranello di raggiungere la soglia delle 10.000 auto fabbricate in un anno. “Ferrari supererà con il nuovo piano la soglia delle 10.000 auto vendute all’anno, compreso il suv. Gli eventuali dazi di Donald Trump – ha aggiunto Sergio Marchionne – potrebbero pesare per 200 milioni di dollari all’anno per Maranello. Se venissero imposti inciderebbero su Ferrari, sarebbe un peccato. Spero di no. Gestiremmo anche questo”.

Difficile anticipare indiscrezioni tecniche sul nuovo veicolo Ferrari, ma è facile immaginare un V8 abbinato ad un sistema elettrico ancora sconosciuto. Complicato anche immaginare il design, affidato alle sapienti mani di Flavio Manzoni, responsabile del Centro Stile: “Ci sta lavorando, ma è difficilissimo trasferire su una carrozzeria rialzata tutto lo stile Ferrari”. D’altronde “non si può dire che una carrozzeria da SUV (o FUV) sia proprio nella tradizione del cavallino”. Secondo le previsioni il nuovo modello, da solo, potrebbe valere oltre il 10% di tutte le vendite, con conseguenti positive ripercussioni in termini di occupazione.