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(foto Local Motors)
(foto Local Motors)

In un piccolo e semi-nascosto stand assegnato alla Local Motors nella cornice del North American International Auto Show di Detroit si è compiuta poche ore fa una piccola rivoluzione. La giovane azienda di Phoenix ha infatti “stampato” davanti agli occhi dei visitatori dello storico Salone la piccola biposto elettrica Strati, il fiore all’occhiello della produzione Local Motors.

Una rivoluzione in 44 ore

L’operazione è stata possibile grazie a un apparecchio 3D di grandi dimensioni e incapsulato in una teca di vetro che nel giro di 44 ore ha eseguito lo “stampaggio” della struttura e della carrozzeria con materiale plastico rinforzato con carbonio. La Strati diventa così la prima auto stampata in 3D in un Salone dedicato alle quattro ruote: un prodotto sicuramente migliorabile (soprattutto per quanto riguarda la finitura superficiale), ma che rappresenta la concreta dimostrazione di come la tecnologia “tridimensionali” possa rivoluzionare l’industria automobilistica.

Il nome stesso del modello rimanda alla particolarità del processo di fabbricazione, basato sulla deposizione tramite FDM (fused deposition modeling) dei 212 strati che costituiscono la scocca portante del veicolo, realizzata con del pellet di plastica Abs rinforzata con fibra di carbonio. La Strati monta un motore a 5 Cv (a richiesta 17) alimentato da una batteria da 6,1 kWh (ricaricabile in 3,5 ore, con un’autonomia di circa 100 km e una velocità massima di 80 km/h). Per il momento, la parte propulsiva e meccanica proviene dalla Twizy Renault, ma i tecnici della Local Motors sono convinti che presto le stampanti 3D saranno in grado di riprodurre anche elementi più complessi.

In un futuro non molto lontano, dunque, la produzione delle autovetture potrebbe essere affidata non più ai classici, grandi stabilimenti, ma a una serie di “micro factory” che in uno spazio limitato a meno di 4.000 metri quadri contengono tutto ciò che serve a disegnare, realizzare e vendere le auto direttamente al cliente finale – proprio come fa la Local Motors.

Dal Salone di Detroit i manager dell’azienda di Phoenix hanno infatti annunciato l’apertura entro il 2015 delle “micro factory” di Knoxville, Tennessee e National Harbor, a Washington DC. L’obiettivo è quello di ottimizzare il processo, riducendo il tempo di stampaggio da 44 a 24 ore.