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Pagani Automobili chiude il 2017 con un record di vendite al pari degli altri produttori di supercar e hypercar. Per il 2018 il marchio di San Cesario sul Panaro prevede un ulteriore crescita con la consegna di 40 modelli ai rispettivi proprietari.

Sarà il tetto massimo della produzione annua prevista da Pagani Automobili, che punta sulla qualità e artigianalità delle proprie supercar più che sui volumi di vendita. “Non abbiamo in programma di aumentare la nostra capacità di produzione oltre le 40 unità, ma ci stiamo impegnando ad offrire più servizi ai clienti Pagani e di prestare loro tutta la nostra attenzione”, ha dichiarato Horacio Pagani.

Intanto cresce anche la quota d’investimento in ricerca e sviluppo, permettendo l’espansione del brand anche in Paesi come il Sud Africa, Filippine, Germania e California. “Il recente aumento della capacità produttiva – spiega infatti Hannes Zanon, direttore commerciale della marca – e l’espansione in nuovi territori fanno parte di un piano di crescita globale, che mira a garantire il futuro della nostra azienda mantenendo l’esclusività dei veicoli Pagani nelle rispettive aree di mercato”.

Per un marchio esclusivo dal basso volume di vendita sono numeri e propositi importanti. L’occasione per festeggiare questo traguardo sarà il Salone di Ginevra in programma dall’8 al 18 marzo, dove Pagani metterà in mostra due suoi gioielli: una Huayra Roadster con specifiche americane e l’esclusiva Zonda HP Barchetta in mostra a Pebble Beach la scorsa estate. Il punto è mostrare la gamma delle versioni “aperte” alla facoltosa clientela del marchio.

Pagani non è l’unica casa automobilistica di supercar ad aver archiviato il 2017 con numeri da record. Anche Ferrari, Lamborghini e McLaren hanno visto lievitare il numero di vetture consegnate, Aston Martin ha raggiunto il punto più alto di vendite e prenotazioni da nove anni, Bugatti ha prodotto 70 Chiron, mentre Koenigsegg ha dovuto incrementare la produzione a circa 20-25 unità l’anno per tenere il passo con la domanda e ridurre i tempi di produzione.