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McLaren P1 (© Getty Images)
McLaren P1 (© Getty Images)

 

La McLaren manda in pensione una delle vetture più avanzate e costose al mondo. Dalla divisione Special Operation è infatti uscito nei giorni scorsi il 375º e ultimo esemplare della P1, un gioiellino la cui storia risale al 2012, quando fu presentata al Salone di Parigi come studio di design. E che ha segnato il ritorno della Casa inglese tra i produttori di hypercar.

 

Un modello unico

Il primo abbozzo della McLaren P1 era diventato un prototipo definitivo già al Salone di Ginevra del 2013. E nell’estate dello stesso anno fu avviata la produzione di quella che si sarebbe affermata come una delle supercar che meglio sanno conciliare la capacità di essere competitive in pista e una performance brillante e sicura nell’uso stradale. Il primo esemplare, di colore Ice Silver, fu ultimato nel mese di settembre, in occasione del 50° anniversario della Casa inglese. Per l’ultimo è stata invece scelta una verniciatura arancione.

Vale la pena di ricordare che ogni McLaren P1 è in pratica un pezzo unico, in quanto espressione dei gusti e delle esigenze del cliente (anche se il colore più gettonato è stato il volcano yellow), con prezzi a partire da 1,2 milioni di euro: dalla Casa fanno sapere che non esistono due esemplari totalmente uguali, sottolineando che la divisione Special Operations della McLaren ne completava una per ogni giorno lavorativo, fino ad arrivare – come detto – al numero 375 (il tempo di produzione era di 17 giorni). Il 34% degli esemplari si trova nelle Americhe, continente seguito dall’Asia (27%), dall’Europa (26%) e dal Medio Oriente/Africa (13%). Gli esemplari erano tutti prenotati dall’ottobre 2013. .

La McLaren P1 deve il suo fascino e il suo successo a una lunga serie di qualità: dalle dotazioni tecnologiche (la struttura è stata realizzata con ampio ricorso a materiali speciali e alla fibra di carbonio, per un peso complessivo di appena 1.450 kg) all’efficienza del motore (un benzina 8 cilindri a V di 3,8 litri biturbo, da 737 CV, abbinato a un’unità elettrica che eroga 179 CV, per un totale di 916 CV da scaricare sulle ruote posteriori e 900 Nm di coppia), fino alle prestazioni da paura (scatto 0-100 km/h in 2,8 s; 0-200 km/h in 6,8 s e 0-300 km/h in 16,5 s, con velocità massima autolimitata a 350 km/h).

Non serve aggiungere altro per spiegare quanto ci mancherà…