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Logo Volkswagen
Logo Volkswagen (©Getty Images)

Finalmente sembrano arrivare buone notizie in casa Volkswagen: le manipolazioni sui valori di CO2, al centro dello scandalo Dieselgate, riguarderebbero soltanto 36mila auto, un numero di gran lunga inferiore alle prime stime, che segnalavano il coinvolgimento di 800mila vetture. È quanto emerge dalle verifiche dell’organo statale di controllo Kaftfarth-Bundesamt.

Secondo la Casa di Wolfsburg in seguito a controlli interni “solo nove modelli mostrerebbero leggere deviazioni… Il sospetto di modifiche illegali delle emissioni per serie attuali di veicoli – si aggiunge – non ha trovato conferma”.

“E’ adesso chiaro che in quasi tutti i modelli le emissioni effettive di CO2 corrispondono ai valori indicati”, ha fatto sapere il Gruppo Volkswagen (come riportato da ‘Repubblica’). “Questo significa che queste vetture possono essere commercializzate e vendute senza alcuna limitazione. Il sospetto che le cifre sui consumi di carburante delle vetture attualmente prodotte siano state modificate illegalmente non è stata confermata. Nelle misurazioni effettuate abbiamo trovate lievi differenze solo in 9 varianti di modelli del brand Volkswagen“.

La scoperta potrebbe avere conseguenze economiche positive per il colosso tedesco. Inizialmente si erano preannunciate perdite per 2 miliardi di euro, ma qualora venisse ulteriormente confermata l’ipotesi sopracitata la spesa sarebbe di molto inferiore.”Se ci saranno impatti economici minori resta da vedere, quando le emissioni saranno nuovamente verificate”, ha precisato l’azienda. Intanto il titolo Volkswagen va in rialzo in Borsa e anche dalle vendite arrivano buone notizie: le immatricolazioni del marchio Porsche sono salite del 24% nel periodo gennaio-novembre rispetto allo stesso periodo del 2014.