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(©Getty Images)

Le immatricolazioni delle auto nuove sono in forte ascesa e sono tanti gli italiani che danno la loro vecchia in permuta o rottamazione. Alla fine del 2017 secondo i dati dell’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK, leader in Europa per la scelta e la configurazione di vetture nuove, le auto più permutate dell’anno sono state Fiat Punto e Fiat Panda.

Al terzo posto delle auto più rottamate nel 2017 si piazza la Lancia Ypsilon, un’altra pietra miliare delle quattro ruote circolanti nel Bel Paese. A seguire troviamo la Renault Clio, la Ford Fiesta e la Ford Focus, seguite da Opel Corsa, Citroen C3 e Volkswagen Golf.

L’utilitaria e la berlina di casa Fca sono le due auto più vendute nel nostro Paese e questo influisce sui risultati della classifica delle auto da rottamare. I due modelli rappresentano il 10% circa di tutti i veicoli dati in sostituzione.

Secondo l’indagine effettuata dall’1 gennaio al 15 dicembre 2017 le auto che vanno in pensione hanno in media 11 anni di vita e oltre 145.000 km sul contachilometri. Se il veicolo ha un motore a benzina il chilometraggio medio ammonta a 120.000 chilometri; se viene alimentato a diesel si arriva a circa 180.000.

Non è soltanto il deterioramento delle auto a spingere verso l’acquisto di un’auto nuova. Infatti concorrono altre cause come i cambiamenti allo status familiare, nuove esigenze nell’utilizzo e la voglia di possedere una diversa tipologia di veicolo.

“Il 2017 non è l’anno in cui torniamo a superare i 2milioni di auto nuove vendute, ma si chiude con numeri davvero positivi per l’intero comparto – ha sintetizzato all’agenzia Adnkronos Marco Marlia, fondatore e ceo di MotorK, società proprietaria del portale DriveK-. Il ricorso ai car configurator da parte degli italiani si è affermato come prassi sempre più comune per ottimizzare il processo di selezione del veicolo nuovo da acquistare, riducendo il carico di ansia ed incertezza che si accompagna all’euforia che contraddistingue questo cruciale momento per la vita delle famiglie”.