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Lamborghini Terzo Millennio

Lamborghini Terzo Millennio è una concept car che raccoglie le sfide del futuro con tecnologie altamente innovative. Il nome Terzo Millennio rispecchia il periodo al quale si ispirerebbe questa super sportiva realizzata in collaborazione con il MIT. “Il nostro motto è abbracciare la sfida di ciò che oggi è impossibile per tradurlo nella realtà di domani: Lamborghini deve dare vita ai sogni delle prossime generazioni”, ha affermato Stefano Domenicali, CEO di Lamborghini.

Come anticipato nei giorni scorsi Terzo Millennio è uno sguardo al futuro non solo in termini di propulsione elettrica, ma innanzitutto dal punto di vista dei materiali innovativi che compongono la carrozzeria. L’utilizzo della fibra di carbonio consente di ridurre il peso, mentre l’impiego dei nanomateriali permette alla vettura di fare un’auto diagnosi e riparare autonomamente le micro fratture con speciali composti chimici, quasi ci fossero delle piastrine pronte a ricucire le ferite.

A spingere la Lamborghini Terzo Millennio ci sono quattro motori elettrici, con l’uso di inedite batterie in grado di produrre un’elevata potenza di picco e recuperare l’energia cinetica limitando il degrado legato all’invecchiamento e al numero di cicli di carica e scarica. Le batterie si estendono anche sulla carrozzeria della supercar grazie a particelle a nanocariche inserite nella fibra di carbonio, che consentono al “corpo” di immagazzinare energia. “Lamborghini si propone di sviluppare un supercondensatore innovativo che sia in grado di colmare, in termini di densità energetica, il divario esistente con le batterie convenzionali, per garantire una densità di potenza straordinaria”.

In realtà questo prototipo non vedrà presto la luce in una produzione di serie o in edizione limitata. E’ un lavoro di ricerca che sarà concretizzato in un futuro prossimo. La casa di Sant’Agata Bolognese vuole delineare chiaramente la strada che percorrerà in futuro, a cominciare dal lancio della Urus ibrida e dell’erede della Huracan previsto entro il 2022. D’altronde bisognerà trovare anche una soluzione in termini di sound: “L’adozione di un sistema a propulsione elettrica richiede una nuova definizione del suono che possa sostituire quello dell’attuale V12“. Un problema che attanaglia anche i puristi della Formula 1.

Luigi Ciamburro