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Guidare sul bagnato
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Guidare sul bagnato è probabilmente una delle situazioni più fastidiose e complesse da affrontare al volante della nostra vettura. Una strada allagata infatti può nascondere spesso insidie improvvise ed inattese che possono metterci in imbarazzo più della neve e del ghiaccio. In questa breve guida, andremo ad analizzare, come affrontare la pioggia, qual è il miglior atteggiamento da tenere alla guida e come comportarci nelle varie situazioni che possono crearsi.

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Consigli per guidare con la pioggia

Il primo consiglio da seguire per guidare sul bagnato è quello di adottare uno stile più prudente, moderando la velocità, evitando distrazioni, mantenendo entrambe le mani ben salde sul volante, aumentando la distanza di sicurezza. Una buon suggerimento non scritto in merito, è quella di mantenersi a 5 secondi dalla vettura che ci precede, così da avere sufficiente tempo di reazione in qualsiasi evenienza senza dover ricorrere a manovre eccessivamente brusche.

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Queste, secondo consiglio, sono senza dubbio da evitare quindi delicatezza sullo sterzo, sui freni e nelle accelerazioni e ricordate, terzo consiglio, di frenare possibilmente sempre a ruote dritte. Evitate di frenare o accelerare, quarto consiglio, toccando le varie righe di mezzeria, di delimitazione, strisce pedonali, che, bagnate diventano estremamente scivolose così come le foglie. Guidare sul bagnato ha diversi gradi di difficoltà. Si passa dalla semplice strada umida all’acquazzone più violento. Assicuriamoci quindi, quinto consiglio,  di avere i fari anabbaglianti accesi anche di giorno soprattutto in caso di pioggia o di tempo nuvoloso. Vedere e farsi vedere dagli altri è una delle principali regole del guidare sicuri a prescindere dalle condizioni meteo.

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Le insidie della guida con la pioggia

Rispetto a neve e ghiaccio la strada bagnata nasconde forse maggiori insidie poco evidenti ad un primo sguardo. Quando ci troviamo su una strada innevata la percezione di pericolo e possibile perdita di aderenza è praticamente immediata. Con l’acqua no, un pò come con gli improvvisi tratti gelati, non si ha mai l’esatta percezione di quanto le gomme tengano in virtù dello stato della sede stradale. Asfalti lisci o drenanti, buche più o meno profonde, avvallamenti, pendenze, sono tutte situazioni che possono aumentare l’accumulo di acqua e favorire la perdita di aderenza del nostro mezzo.

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Viscoplaning – cos’è e cosa fare

Il primo fenomeno da tenere bene a mente si definisce viscoplaning. Questo si presenta generalmente dopo che sono cadute le prime gocce di pioggia. L’acqua si mischia con lo sporco e gli oli che sono depositati sulle strade creando un’emulsione particolarmente viscida, la famosa “schiumetta” che si vede affiorare sull’asfalto quando inizia a piovere. La prudenza e la velocità ridotta sono i primi rimedi da porre per anticipare situazioni di pericolo che possono portare sovrasterzi o sottosterzi.

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Il sottosterzo, ovvero la tendenza dell’auto a proseguire per la tangente è, dei due, il fenomeno più diffuso. Come si fa a contrastarlo? Affrontando una curva su fondo scivoloso può capitare di “andare dritti” l’istinto da dominare è quello di accentuare la sterzata perché questa manovra non fa che accentuare il fenomeno. La giusta reazione da tenere è quella di alleggerire il gas e raddrizzare leggermente il volante fino a quando le ruote non ripredano direzionalità. Solo in quel momento si può, avendo ridotto la velocità, terminare la curva.

Aquaplaning – cos’è e cosa fare

Il secondo fenomeno che possiamo incontrare nel guidare sul bagnato è l‘aquaplaning. Questo si può presentare quando si entra in una pozzanghera già a patire dai 50 kmh. Lo pneumatico non riuscendo ad espellere, tramite la scolpitura del battistrada, l’acqua tende a “galleggiare” perdendo così direzionalità. Questo fatto può essere causato da vari fattori quali un avvallamento della sede stradale, uno stato d’uso avanzato o una pressione errata delle nostre gomme.

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Per contrastare l’aquaplaning il primo consiglio è quello di mantenere la calma, mollare il gas, tenere ben saldo lo sterzo ed eventualmente toccare lievemente i freni. In questo modo trasferiremo carico all’avantreno ridando più velocemente direzionalità all’auto. Attenzione perché in questi particolari casi anche i più sofisticati sistemi di sicurezza potrebbero avere tempi di risposta “lunghi” quindi il nostro intervento deve essere rapido, deciso ma delicato.

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Particolare attenzione va posta anche nel caso in cui si entri con decisione in una pozzanghera con una o due ruote della stessa fiancata. In virtù della resistenza opposta dall’acqua, potremmo andare incontro ad un brusco rallentamento degli pneumatici di quel lato dell’auto con il rischio di sentirci “tirare”  la vettura proprio verso l’acqua. Avere il volante ben saldo nelle mani aiuterà ad ovviare prontamente a questa situazione. Ma ricordate, sempre con movimenti non bruschi. Per guidare sul bagnato lo stato degli pneumatici è fondamentale

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Secondo Quattroruote.it il fenomeno aquaplaning, con uno pneumatico mediamente usato, in una pozzanghera da 7 mm di acqua, si manifesta già a 65 kmh mentre, con uno nuovo ci si muove in sicurezza anche oltre i 90 kmh. La differenza non è assolutamente poca.

Altri pericoli della guida con la pioggia

Ultimamente stiamo assistendo a precipitazioni particolarmente violente le cosiddette “bombe d’acqua”, dei rovesci capaci di scaricare quantità di pioggia straordinaria tanto da provocare allagamenti o peggio smontamenti. Una cosa sicuramente da evitare è avventurarsi in zone dove non si percepisca la profondità dell’acqua che ha ricoperto la sede stradale. Finire con l’acqua a livello della scocca è pericoloso perchè può provocare danni all’impianto elettrico ed al motore molto gravi. Alcune vetture sportive ad esempio hanno i condotti di aspirazione dell’aria in “basso”  e se l’acqua dovesse essere risucchiata all’interno di essi possiamo dire addio al nostro motore. L’acqua non è comprimibile e la sua presenza in discreta quantità nei cilindri può portare a piegare le bielle o peggio l’albero motore. Accostarsi a lato ed eventualmente tornare indietro ne vale sicuramente la pena.

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Buona Guida
CS

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