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GREAT WALL HOVER 5 – Il “5” nel nome indica appunto i cinque posti dell’abitacolo, dopo anni omologato solo come autocarro a quattro posti. L’Hover 5 ricorda parecchio la Mitsubishi Pajero Sport di qualche anno fa, ma anche, almeno per il frontale, la Mazda Cx-7 dei giorni d’oggi. Tra le novit√†, ci sono le sospensioni anteriori, ora con normali molle elicoidali invece che con barre di torsione e uno sterzo migliorato, pi√π diretto e preciso rispetto alla prima versione.

Nuova √® anche la presenza della telecamera posteriore di parcheggio, la grafica degli strumenti (semplice e chiara) e la consolle centrale che integra il display per il lettore CD/MP3/DVD e i controlli del sistema audio e del climatizzatore elettronico. Bluetooth, connessioni USB e AUX sono nel bracciolo anteriore. Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, antifurto elettronico e sensori posteriori di parcheggio completano la dotazione di serie. Non sono disponibili, nemmeno a pagamento, optional come l’ESP e gli airbag laterali per la testa.

Per quello che riguarda le sensazioni di guida, si nota che, oltre a uno sterzo leggero, il cambio ruvido (e poco preciso) nell’inserire le marce e un motore un po’ “pigro” non permettono di divertirsi particolarmente. Inoltre, il SUV con gli occhi a mandorla manca di agilit√† per via del peso decisamente elevato (1.940 Kg) e delle sospensioni morbide, che in curva la fanno coricare troppo. In compenso nel fuori strada se la cava egregiamente grazie anche alla discreta altezza da terra (19 cm) ma, vista l’assenza di protezioni va messo in conto anche qualche graffio alla carrozzeria.

L’unico motore disponibile √® un benzina quattro cilindri Mitsubishi di 2,4 litri e 126 CV per 200 Nm. Omologato Euro 4, questo spinge la Hover 5 fino a 160 km/h; i consumi dichiarati sono di 9,7 Km/litro con emissioni di CO2 pari a 242 g/Km. I prezzi vanno dai 20 mila ai 25 mila Euro per la versione Superluxury con trazione integrale e impianto bifuel “Ecodual” (benzina/GPL).

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