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Motore Ferrari (©Getty Images)

Per il marchio Ferrari il 2017 è stato un anno record per le vendite, nonostante la deludente stagione in Formula 1. Le consegne totali sono state 8.398, 384 in più dell’anno precedente (+4,8%). I ricavi netti ammontano a 3,4 miliardi di Euro, in aumento del 10% (+11,2% a cambi costanti).

A trainare le vendite soprattutto i buoni risultati delle vetture con motore a dodici cilindri: le 812 Superfast e GTC4Lusso che hanno venduto il 25% in più rispetto alle V12 del 2016. Le Ferrari con motore V8 invece sono rimaste stabili, complice il ritiro dal mercato della California T, che da questa primavera sarà sostituita dalla Portofino.

Per quanto riguarda i mercati, è stata registrato un incremento delle vendite a due cifre in Francia, Italia e Regno Unito. Bene anche le vendite in America, cresciuta del 4,6%, ma soprattutto l’Asia e il Pacifico, con un +12,3%, nonostante il mercato cinese sia rimasto stabile.

I ricavi da automobili e parti di ricambio, 2.456 milioni, rappresentano la voce principale e sono aumentati del 12,7%, ma anche i ricavi dalla vendita dei motori a Maserati e l’affitto di propulsori a team di Formula 1, ha generato ricavi per 373 milioni, con un incremento del 10.5%. Così come aumentano i ricavi derivanti da sponsorizzazioni, + 6 milioni, anche grazie ai migliori risultati della Scuderia in Formula 1 rispetto alle stagioni precedenti.

Al 31 dicembre 2017, l’indebitamento industriale netto è stato ridotto a 473 milioni rispetto ai 653 milioni di fine 2016. Per il 2019 Ferrari prevede di consegnare oltre 9.000 vetture e di realizzare un fatturato netto di oltre 3,4 miliardi di Euro. Il Cavallino vede anche “non oltre il 2022” un adjusted Ebitda di 2 miliardi di euro e free cash flow industriale di 1,2 miliardi.