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Logo Ferrari (© Getty Images)
Logo Ferrari (© Getty Images)

La Ferrari è pronta a debuttare in Borsa dopo la separazione da Fiat Chrysler: lunedì il titolo della Casa di Maranello sarà a Piazza Affari alle ore 9,00 e l’esordio ha un’importanza altamente simbolica per il made in Italy. Tanto che sarà presente anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente della Ferrari Sergio Marchionne, l’ad Amedeo Felisa, il presidente di Fva John Elkann e Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo,

Dopo l’esordio a Wall Street dello scorso ottobre il Cavallino Rampante approda alla Borsa di Milano. L’80% di Ferrari sarà assegnato ai soci Fca: il rapporto di concambio è di 1 a 10, cioè un titolo della Rossa di Maranello ogni dieci di Fiat Chrysler Automobiles. Il primo giorno in cui la totalità delle azioni Ferrari assegnate con lo scorporo sarà quotata regolarmente venerdì 8 gennaio, mentre i titoli Fca senza la Rossa saranno trattati già da lunedì. Il valore della Ferrari è stimato intorno ai 10 miliardi.

Dopo la separazione, Exor, la hoding degli Agnelli, deterrà il 29,1% di Fca e il 23,5% di Ferrari, ma in entrambi i casi il meccanismo dei diritti di voti doppi per i soci stabili previsto dalla normativa olandese consentirà di portare le rispettive quote al 44,2% e al 33,4%. Il controllo è quindi saldamente nelle mani degli Agnelli.

La domanda che i mercati si pongono è naturalmente quanto varrà Fiat Chrysler una volta scorporata Ferrari. In realtà una prima risposta ufficiosa la si può dedurre dalla valorizzazione dell’azienda di Maranello a Wall Street. Le azioni della Casa di Maranello, collocate sul mercato a ottobre a 52 dollari, hanno chiuso a New York il 31 dicembre a 48 dollari, con una capitalizzazione di 9,07 miliardi di dollari (circa 8,35 miliardi di euro al cambio attuale).