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Matteo Renzi e Sergio Marchionne
Matteo Renzi e Sergio Marchionne (© Getty Images)

Ferrari stamane ha debutto in Piazza Affari e, dopo un avvio difficile, ha toccato un minimo di 41,5 euro avvicinandosi ai 44 euro per azione della chiusura di New York.

Cala leggermente anche Fca, che da oggi verrà quotata senza le azioni della Ferrari, ma per capire l’andamento bisognerà attendere l’assestamento che richiede un paio di giorni. Intanto in Borsa Italia si celebra l’arrivo del Cavallino Rampante alla presenza del premier Matteo Renzi, del presidente Sergio Marchionne e di John Elkann, presidente e ad di Exor.

“Io vorrei che il 2016 che inauguriamo simbolicamente qui a Milano con la Ferrari fosse l’anno in cui smettiamo di recuperare i ritardi e iniziamo ad anticipare il futuro, a correre più veloce degli altri”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi come riportato dall’Ansa. “Nel corso di un viaggio in macchina con Marchionne e John Elkann a Melfi avevamo chiesto tre cose: Sfruttare il jobs act fino in fondo, non dimenticare l’Ilva e quotare la Ferrari a Milano”. Per il premier la quotazione in borsa della Ferrari “è un bellissimo messaggio per il paese”.

 

Il presidente del Cavallino alla riscossa

Sergio Marchionne parla di Ferrari a tutto tondo, a cominciare dal prossimo Mondiale di Formula 1 dove le aspettative dei tifosi e dei vertici sono piuttosto alte: “Le performance della scuderia sono essenziali alla Ferrari. Abbiamo investito tantissime risorse finanziarie. Il lavoro del 2015 è una base eccezionale per una stagione di successi nel 2016 – ha dichiarato Marchionne -. Vedremo a marzo nella prima gara in Australia, per vedere come stiamo a livello competitivo. Dobbiamo vincere subito. Capisco le difficoltà del circuito, ma dobbiamo subito confrontarci e azzerare le difficoltà del passato”.

Ma la sfida con Mercedes è tutt’altro che semplice e c’è il rischio che il team tedesco vinca per la terza stagione consecutiva… “È iniziato da poco l’anno che per noi dovrebbe essere l’anno del ritorno. Siamo consapevoli di avere avversari forti, ma non li temiamo”, ha aggiunto il presidente del Cavallino Rampante. “Sono sicuro che il lavoro che Maurizio e la squadra hanno fatto nel 2015 è una base eccezionale per avere ottimi risultati nel 2016”.

Ma Sergio Marchionne guarda anche al futuro e ad un possibile ritorno di Alfa Romeo nel Circus: “Senza dubbio è possibile, in che maniera è tutto da scoprire… Ciò che è certo è che sarebbe difficile per Alfa Romeo entrare in Formula 1 senza l’appoggio di un’altra scuderia. Come marchio l’associazione con la Formula 1 sarebbe l’ideale”.