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Rally di Australia
Photo credit WILLIAM WEST/AFP/Getty Images

La competività e lo spirito di avventura sono due delle caratteristiche insite nell’animo della maggior parte degli uomini. Esplorare, gareggiare e sfidarsi in raid sono attività che affondano le loro radici nella notte dei tempi. Da poco più di un secolo, in quest’ affascinante tenzone è subentrato l’elemento motore. Dai grandi raid stile Parigi-Dakkar, al modo dei Rally. Un modo di gareggiare diverso dalle competizioni in pista, fatto di regolarità e, capacità di preservare il mezzo pur sfruttandone tutte le caratteristiche basato sull’istinto, la capacità di adattarsi alle situazioni e la fiducia nel proprio navigatore.

Parigi Dakar
Photo credit should read PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images

Come nasce il Rally

Il “raduno”, questo il termine che traduce l’inglese rally, nasce come una gara aperta a tutti (open) con mezzi direttamente derivati dai modelli di serie. Si corre su strade aperte normalmente al pubblico con tutti i loro ostacoli, buche, dossi, marciapiedi, muretti e forse è proprio questo che più affascina, attira e spinge, non solo i professionisti, ma molti appassionati per lo meno a provare a diventare un pilota da Rally. Parlando con i grandi del passato come Munari, Alen, o Loeb, emerge un fattore comune: la loro passione per la velocità, il loro divertirsi a rischiare. Uno scaricare le tensioni che, nella vita di tutti i giorni, li ha portati ad essere autisti più sicuri e prudenti.

Sebastien Loeb
Photo by Rainier Ehrhardt/Getty Images

Come fare

Ma qual’è l’iter migliore per tentare questa esperienza? Rispetto alle competizioni in pista, come detto, Il rally nasce “open” ma ciò non toglie, che per non farsi male e poter raggiunge dei risultati, occorrano oltre a preparazione e chilometri sul campo, un patente speciale. In Italia, ogni provincia ha il suo Automobil Club di riferimento in grado di fornire l’adeguata licenza sportiva. Nulla di più semplice, si tratta in sintesi di frequentare delle lezioni teoriche su quelle che sono le regole di base dell’automobilismo sportivo al termine delle quali non è previsto alcun esame.

La Sede ACI di Roma

Cosa serve

Per potersi iscrivere al corso, è necessario presentare:
• certificato di idoneità all’attività agonistica
• certificato vaccinazione antitetanica.
• versamento di circa 70 euro per il Karting,
• versamento 70 a 200 euro secondo la categoria ed il tipo di auto con la quale si vuole correre.
La licenza ACI Sport ha un’età minima di accesso di 16 anni ed è aperta sia a uomini che a donne di qualsiasi nazionalità anche diversamente abili. Questi potranno partecipare alle selezioni con le loro proprie vetture speciali secondo i regolamenti di ciascuna di gara. Per iscriversi ad un corso di prima licenza, organizzati dalle varie ACI provinciali, bisogna essere in possesso della Patente B. Le lezioni sono gratuite e solo in seguito si dovranno pagare dei contributi a seconda delle licenze. Quella che interessa nel caso si ambisca a diventare un pilota rally è la “C” che permetterà agli aspiranti driver di gareggiare su tutto il territorio nazionale.

La licenza CSAI

Quanto costa

Superato l’Esame si può fare richiesta, sempre tramite l’ACI, alla Commissione Sportiva Automobilistica Italiana (CSAI) della licenza CSAI presentando, oltre all’attestato ottenuto con l’esame il certificato di idoneità fisica all’attività agonistica e l’elettroencefalogramma. Costo dell’operazione? Circa 300 Euro.

I primi passi

Tutto questo è solo l’inizio. Il bello viene ora: imparare a controllare la propria vettura, cosa che si acquisisce  con l’esperienza e tanto allenamento nella guida. Per fare questo ci sono diversi corsi, anche federali, che possono sicuramente aiutare ad acquisire le tecniche di base. Frequentare quindi il mondo delle corse magari anche come semplice meccanico. Fare tutto con i giusti tempi passo dopo passo iniziando con vetture non troppo potenti così da poter più facilmente correggere gli errori di guida. La differenza poi, la fanno la dedizione, la passione, il coraggio, la determinazione. In una parola il “manico”.

Test Drive
Photo by Andres Iglesias Rodriguez/Getty Images for Kia Stinger

La vettura da gara

Per cimentarsi nelle prime gare non è necessario possedere un’auto preparata. Esistono infatti delle società, facilmente rintracciabili sul web, che offrono il servizio di noleggio di vetture da competizione. I costi variano da poco più di 1000 fino ai 3000 Euro a seconda della categoria e generalmente comprendono dai test, al carburante all’assistenza in gara. Da aggiungere a tutto i costi di assicurazione.

Il navigatore

Elemento fondamentale e più complesso da “trovare” è infine il navigatore, ovvero il compagno di avventura, la persona con cui creare un rapporto simbiotico basato sulla reciproca fiducia senza mezzi termini; quella che siede al fianco del pilota con la testa sulle note per fornirgli tutte le informazioni sul tracciato a formare un tutt’uno per governare il mezzo e condurlo verso il traguardo.

CS

Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Peugeot 306 Maxi al Rallye du Var 2017 – VIDEO