Novità in arrivo per la Formula 1. A partire dal 2025 ci sarà un ingresso inedito quanto inaspettato. Ecco di quale si tratta.
Da quando in Formula 1 è arrivata Liberty Media lo sport ha subito un importante cambiamento. Nulla è rimasto come prima a partire dal calendario che si è evoluto in maniera differente rispetto alle volontà di un tempo dell’ex patron Bernie Ecclestone, più orientato verso l’Africa e il Mediterraneo, anziché agli Stati Uniti che, oggi, possono contare su ben tre appuntamenti tra Texas, Florida e Nevada. Va da sé che con la maggior presenza degli States, anche gli sponsor sono cambiati.
Un esempio plateale è quello di McLaren, storico marchio britannico, acquisito per quanto concerne il reparto corse dal californiano Zak Brown. Ebbene, con buona abilità imprenditoriale questi è riuscito a convincere due colossi come Google e Coca Cola ad apporre i propri adesivi sulle monoposto papaya. Ma siccome non di sola America si vive, nel 2025 approderà nel Circus un nome altisonante del mercato europeo, ma diffuso in tutto in mondo.
I più attenti al pianeta delle competizioni ricorderanno come in occasione del GP di Monza a cavallo tra la fine di agosto e l’inizio del mese in corso, la Lego, in collaborazione con ACI avesse ricreato a grandezza naturale la McLaren di Senna del 1989 in mattoncini colorati. Nessuno lo sapeva in quel momento, ma in realtà si trattava del primo passo verso una liaison in pianta stabile. E’ stato infatti reso noto che l’azienda danese ha appena firmato un contratto molto particolare.
A partire dall’anno venturo si è impegnata a lanciare nuovi prodotti a tema F1 indirizzati ad un pubblico eterogeneo e di ogni età. Ci saranno ad esempio i DUPLO, ad hoc per i bimbi in età prescolare, a quelli per adulti. In questa maniera chiunque potrà dare vita una macchina da corsa e sfruttare delle piattaforme digitali di gioco che verranno installate direttamente nelle Fan Zone, le aree speciali dedicate all’intrattenimento dei fan nei vari circuiti durante i weekend di corsa.
In molti si staranno chiedendo il perché di una cooperazione così anomala e la risposta è da ritrovarsi nel pubblico. Da qualche stagione l’età media degli appassionati si è abbassata, con una buona presenza ( circa 4 milioni) nella fascia di età tra gli 8 e i 12 anni.
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