Horner fissa la scadenza per la Red Bull: “A fine novembre decideremo”

E’ cominciato il conto alla rovescia per la Red Bull. Entro la fine di novembre dovrà definire quale sarà il suo futuro in F1.

La Red Bull di Max Verstappen in pista al Gran Premio dell'Eifel di F1 2020 al Nurburgring (Foto Ina Fassbender - Pool/Getty Images)
La Red Bull di Max Verstappen (Foto Ina Fassbender – Pool/Getty Images)

La decisione improvvisa della Honda di ritirarsi dal Circus a fine 2021, ha letteralmente fatto restare di ghiaccio la Red Bull. Proprio nel momento in cui la scuderia energetica stava ritrovando lo smalto, la notizia le ha tagliato le gambe e fatto saltare i nervi. Sì perché se la stagione 2022 avrebbe richiesto tranquillità e soprattutto l’avvio dei lavori quanto prima, con questo colpo di scena il team con base a Milton Keynes sarà costretto ad agire di fretta e la sua strada diventerà di salita. Come già dichiarato in precedenza dal talent scout Helmut Marko, anche per il responsabile Christian Horner il percorso più semplice resta quello di continuare ad utilizzare i motori di Sakura con etichetta differente.

“Sarebbe un peccato vedere quelle power unit in un magazzino in Giappone, quindi la speranza è di riuscire ad arrivare ad un accordo”, ha confidato l’inglese ad F1i.com.

La questione del congelamento dello sviluppo

Come noto l’equipe austriaca avrebbe domandato alla FIA di bloccare l’evoluzione delle unità motrici, così da poter proseguire fino al 2025 con quelle attuali in attesa dell’ennesima rivoluzione tecnica. Per adesso soltanto la Mercedes, però, si sarebbe proclamata disponibile consapevole che così facendo la sua leadership proseguirà indisturbata. “Stiamo avendo delle discussioni produttive con il corpo governativo e il detentore dei diritti commerciali”, ha assicurato il manager. “Ci sono degli elementi chiave che devono essere definiti prima di prendere impegni per il futuro. La risposta verrà data entro fine mese”.

Non appena scoppiato il caso e la successiva proposta della sospensione dei lavori sulle PU del futuro, la Ferrari aveva fatto sentire la propria voce impaurita dal non poter chiudere il gap dalle Frecce Nere. Il rischio di un suo veto alla Red Bull resta quindi ancora intatto.

Il cofano motore della Red Bull (Foto Getty Images/Red Bull)
Il cofano motore della Red Bull (Foto Getty Images/Red Bull)

Chiara Rainis