Iannone riceve il Tapiro d’Oro: “Posso fare ricorso al tribunale svizzero”

Andrea Iannone durante l’intervista con Valerio Staffelli di Striscia la Notizia ha spiegato che non molla dopo la squalifica per doping.

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Andrea Iannone e Valerio Staffelli alla consegna del Tapiro d’Oro

Andrea Iannone ha ricevuto una pesante squalifica per doping e si ritrova a dover intraprendere una strada diversa da quella del pilota. Dovrà individuare un’alternativa alla carriera che sognava fin da bambino.

Gli piacerebbe comunque rimanere a contatto con il mondo del motociclismo, seppur in veste differente. Ama le moto e l’ambiente motociclistico, anche se non è facile rinunciare ad essere un pilota. Deve comunque trovare la forza per rialzarsi e voltare pagina.

Iannone, Tapiro d’Oro da Striscia la Notizia

Intanto Iannone è stato raggiunto a Lugano da Valerio Staffelli, inviato di Striscia la Notizia, per la consegna del celebre Tapiro d’Oro. Ovviamente ha commentato la squalifica per doping avuta: «È veramente pesante, però è andata così. Abbiamo fatto tutto il possibile per far andare le cose diversamente. Ho fatto anche l’esame del capello, risultato negativo. Non credo che ce l’abbiano con me, però ci sono cose che vanno oltre le sentenze purtroppo».

Il pilota abruzzese spiega che ha ancora la possibilità di ricorrere alla sentenza del TAS di Losanna e ci sta pensando: «Posso fare un ricorso al tribunale svizzero e adesso bisognerà capire…».

The Maniac, comunque, auspica di poter dare una mano alla MotoGP anche se non da pilota: «Mi mancherà il box, però vedrò come potrò lo stesso essere utile al mondo della MotoGP. Passo molto tempo nel mio garage a Vasto, dove ho oltre 200 moto».

MotoGP - Andrea Iannone
Andrea Iannone (Getty Images)