MotoGP Portimao, Michelin con 4 gomme anteriori e posteriori

La MotoGP chiude la stagione 2020 sull’inedito circuito di Portimao. Michelin porterà quattro gomme anteriori e posteriori per affrontare il nuovo asfalto.

Piero Taramasso
Piero Taramasso (getty images)

Il Motomondiale arriva al traguardo finale, l’ultima tappa si terrà per la prima volta a Portimao, in Portogallo, una tappa inserita dalla Dorna per allungare questo calendario 2020 in preda all’emergenza Covid-19. Un mese fa i sei costruttori della classe regina sono approdati sul tracciato iberico per un test con le moto stradali, mentre i collaudatori hanno potuto girare con i prototipi. Sarà una bella esperienza per tutti, atleti e tifosi, che potranno godersi l’inedito layout senza avere troppi dati a disposizione.

Sarà una sfida anche per Michelin che ha utilizzato i due giorni di test per raccogliere informazioni utili e affrontare al meglio i 25 giri che dovranno compiersi prima della bandiera a scacchi. Con il titolo mondiale assegnato a Joan Mir domenica scorsa, c’è ancora in ballo il titolo di vicecampione. Lungo 4.59 km, con 9 curve a destra e 6 a sinistra e con un manto d’asfalto rifatto di recente, il circuito portoghese sarà affrontato con 4 mescole: oltre ai tre pneumatici anteriori simmetrici (morbido, medio e duro) c’è un ulteriore pneumatico anteriore duro asimmetrico con un fianco destro rinforzato. Al posteriore, le tre mescole tradizionali sono fornite in un design asimmetrico (rinforzato anche a destra), la gamma è completata da un pneumatico posteriore simmetrico duro.

In caso di precipitazioni vengono forniti pneumatici da pioggia nelle versioni soft e medium, ma solo al posteriore con un design asimmetrico. Ricordiamo che i piloti della MotoGP avranno 70 minuti nelle FP1 e FP2 per familiarizzare con la nuova pista. “È sempre un momento affascinante e intenso quando arriviamo da qualche parte per la prima volta perché possiamo accedere solo ai dati dei test. Quindi, in un certo senso, stiamo lavorando alla cieca senza dati di gara esaustivi – spiega Piero Taramasso -. Ma abbiamo avuto un test molto positivo con i piloti della MotoGP su moto Superbike e con i collaudatori. Abbiamo fatto la scelta degli pneumatici sulla base dei dati raccolti lì da tutti i piloti e le moto”.

Andrea Dovizioso (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso (Foto Ducati)