La F1 verso l’abolizione delle costose gallerie del vento?

L’ultima proposta per rendere meno dispendiosa la F1 riguarda l’abolizione delle gallerie del vento. Il progetto non sarà immediato.

La galleria del vento della Mercedes di Formula 1 (Foto Mercedes GP/Getty Images)
La galleria del vento della Mercedes di Formula 1 (Foto Mercedes GP/Getty Images)

La F1 Commission starebbe studiando una nuova strada per rendere la serie più appetibile per i costruttori e meno costosa per chi è già presente. L’idea sarebbe dunque quella di vietare l’utilizzo delle gallerie del vento a favore della CFD, la fluidodinamica computazionale, che finora ha dato buoni riscontri in pista. Il passaggio però non avverrà in tempi brevi. Ricordiamo che tante scuderie, Ferrari in testa, hanno investito parecchio nei lavori di ammodernamento delle strutture a loro disposizione, di conseguenza, prima di vedere l’abolizione vera e propria bisognerà attendere il 2030 così da limitare al massimo i disagi per i team. Malgrado la via da intraprendere sia stata già dettata, qualcuno ha sollevato degli interrogativi. Nello specifico parliamo di Toto Wolff. “Si tratta di un cambiamento normativo tanto importante che potrebbe impattare su alcuni aspetti della sicurezza”, ha denunciato il manager della Mercedes a Motorsport.com. “Non dobbiamo dimenticarci che queste sono le auto più veloci del pianeta e dotata di un grande carico aerodinamico. Non vorremmo dunque scoprire in pista con i piloti i problemi delle monoposto”. Per il dirigente viennese, non potendo fare le consuete comparazioni con i dati in possesso, il rischio è di avere brutta sorprese quando non si può più correggere.

Altrettanto perplesso il direttore esecutivo di Renault Marcin Budkowski, secondo cui prima di rendere effettivo questo storico passaggio si dovrà per forza avviare una fase ponte. Come per il boss delle Frecce, la mancanza di un raffronto, o per meglio dire, l’affidamento alla sola simulazione numerica, potrebbe infatti diventare un problema.

Come loro anche Andreas Seidl della McLaren si è proclamato non del tutto convinto della mossa. Per il tedesco la tecnologia sostitutiva sarebbe ancora troppo acerba per diventare l’unico metodo utilizzabile.

La corsia dei box del Gran Premio di Russia di F1 2020 a Sochi (Foto Peter Fox/Getty Images)
 (Foto Peter Fox/Getty Images)

Chiara Rainis