Per il figlio di Alesi si chiudono le porte della F1. La denuncia dell’ex Ferrari

Nella F1 essere un figlio d’arte non basta. Sono i soldi a comandare e il caso di Alesi è uno dei tanti. Ecco la denuncia di papà Jean.

Giuliano Alesi (©Getty Images)

Aveva tentato di tutto. Addirittura si era impegnato a vendere la Ferrari F40 che teneva in garage pur di consentire al figlio Giuliano di avanzare nella tortuosa scala a chiocciola che porta all’apice del motorismo. Purtroppo per la famiglia Alesi, però, il sogno sembrerebbe essere destinato a tramontare. I denari sono terminati e così pure le chance a disposizione. “Non abbiamo più sponsor per il 2021 e la Ferrari Driver Academy ci ha licenziato”, il grido allarmato di Jean sulle pagine dell’elvetico Blick che ha poi ammesso di non saper più dove cercare i fondi necessari. Per uno dei piloti Ferrari più amati della storia il problema sarebbe nato da un errore di valutazione al momento del passaggio dalla GP3, oggi F3, alla serie cadetta. “Abbiamo scommesso sul team sbagliato con la HWA e sborsato milioni di euro senza veder mantenute le promesse. Quando siamo passati alla MP, l’altra scuderia ha reclamato 80mila euro”, ha infine rivelato.

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Se, anche per capacità limitate, il 21enne di Avignone si è trovato la porta verso la F1 sbarrata, tanti altri colleghi hanno vissuto un’esperienza analoga e la motivazione l’ha fornita il boss del Cavallino. Essendoci pochi sedili disponibili la scrematura, seppur dolorosa, sarebbe inevitabile, di conseguenza qualcuno deve forza rimanere deluso.

“Non c’è posto per tutti”, ha dichiarato rispondendo alla domanda sul futuro che attenderà i tre nomi più importanti legati a Maranello oggi, ovvero Mick Schumacher, leader della F2, Callum Ilott e Robert Shwartzman. “Devono intanto finire bene il loro campionato”, ha precisato, dimenticando di aggiungere come un certo Nikita Mazepin potrebbe portare via un volante grazie ai rubli del padre Dmitry.

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)

Chiara Rainis