L’Alfa Romeo non vuole diventare un team satellite della Ferrari

L’Alfa Romeo non diventerà un team B della Ferrari. Il boss Vasseur spiega il motivo della volontà di indipendenza.

Alfa Romeo (©Getty Images)

La Sauber che oggi corre in F1 con la denominazione Alfa Romeo continuerà a sviluppare la propria vettura ad Hinwil in maniera autonoma, salvo le componenti per contratto acquisite dalla Ferrari. La volontà del team elvetico è dunque quella di rimanere una realtà indipendente e non, come invece sostenevano alcune voci, di trasformarsi in una sorta di squadra satellite del Cavallino. A darne conferma tramite Auto Motor und Sport è stato lo stesso dirigente Frederic Vasseur il quale ha fatto un distinguo con la Haas, a suo dire, molto più vicina alla Rossa in termini di collaborazione. “Non voglio sollevare critiche. Ognuno ha un suo progetto”, ha affermato ricordando come in Svizzera il team sia in possesso di un quartier generale e una galleria del vento necessari per farsi tuto da sé. “Questa è la nostra forza e dobbiamo cercare di farne un uso ottimale”, ha ribadito.

Per il manager transalpino il regime autarchico d’ora in avanti sarà ancora più importante e non solo per il tetto di spesa che entrerà in vigore a partire dal campionato venturo, ma soprattutto per l’impegno importante che attende il Circus, ossia la produzione di monoposto molto diverse da quelle attuali a causa delle novità tecniche imposte. “Con le regole del 2022 sarà importante proseguire nella costruzione dei pezzi in casa anche perché in questo modo l’impatto sul budget diventerebbe minore”.

Il Coronavirus ha indubbiamente colpito in maniera severa le realtà più piccole  e la consapevolezza dell’incertezza del clima costringerà molti ad una decisione importante, quella di abbandonare la macchina 2021 per passare al lavoro su quella successiva. “Lo faranno tutti”, ha sottolineato il 52enne dando l’idea che il mondiale a cui assistemmo l’anno venturo sarà una specie di copia di quello che si sta chiudendo.

La Alfa Romeo di Kimi Raikkonen davanti alla Ferrari di Charles Leclerc (Foto Alfa Romeo)
Alfa Romeo e Ferrari (©Foto Alfa Romeo)

Chiara Rainis