Il Covid fa crollare la F1, ma per il 2021 sono previsti nuovi circuiti

L’assenza di spettatori sta pesando sulle casse della F1, che comunque insiste nel suo progetto espansionistico per il 2021.

(©Getty Images)

Sebbene rispetto ad inizio anno si sia verificata una leggera ripresa, la situazione economica del Circus continua ad essere delicata. Un po’ come per tutti gli ambiti, il Coronavirus ha minato le certezze anche di quello che sembrava un mondo inaffondabile. Secondo quanto dichiarato dalla FOM, infatti, nel terzo trimestre la serie ha perso ben 104 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2019. Nello specifico se da aprile e giugno il crollo era stato di 620 milioni di dollari, da luglio a settembre la F1 ha incassato 597 milioni di dollari, mentre nell’anno precedente il fatturato aveva toccato 633 milioni, nonché generato profitti per 32 milioni.

Dunque, considerata l’assenza degli spettatori in tribuna, da dove derivano i guadagni? Essenzialmente dai diritti tv e dalle sponsorizzazioni, che pure hanno subito un netto calo.

Il calendario 2021 vedrà importanti novità

Il clima di incertezza e i minori introiti ottenuti non hanno frenato le menti sempre in movimento di Chase Carey e della sua Liberty Media. Non avendo potuto completare nel 2020 il campionato più lungo della storia della massima categoria per la pandemia in corso, l’appuntamento con l’ambizioso traguardo è stato soltanto posticipato alla stagione ventura. Il gruppo americano ha deciso che in ogni caso le gare in programma saranno 23, probabilmente utilizzando il formato compatto sperimentato a Imola, che sembra aver incontrato il parere positivo di tutte le parti in causa, team e piloti in primis. Ma non solo. E’ quasi certo ormai che a partire dal prossimo mondiale la F1 sbarcherà in Arabia Saudita, con cui è stato appena firmato un accordo pluriennale. L’evento si svolgerà in notturna e su un circuito cittadino. L’ufficialità però arriverà non prima del 9 dicembre, data dell’incontro del Consiglio Mondiale del Motorsport. Il Paese arabo è stato scelto per via della sua popolazione giovane, esattamente il pubblico che il Grande Circo mira a raggiungere e ad ampliare.

La Ferrari in pista nelle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)
 (Foto Ferrari)

Chiara Rainis