La Red Bull si dà una deadline e Ecclestone fa da consigliere

Il destino della Red Bull in F1 si risolverà fra meno di un mese e dall’ex Supremo Ecclestone arriva un suggerimento.

La monoposto della Red Bull (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)
La monoposto della Red Bull (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)

Per sapere cosa farà da grande la scuderia energetica non dovremo ancora attendere molto. E’ inutile dire che la decisione presa a sorpresa ad inizio ottobre dalla Honda di lasciare in Circus a partire dal 2022 ha creato non pochi problemi ad un team che stava cercando di concentrarsi sulla rincorsa alla Mercedes. Rimasta con una sola possibilità in mano, ovvero tornare a collaborare con l'”odiata” Renault, la Red Bull ha cercato un’alternativa estrema ritrovandola nell’autarchia motoristica fattibile previo rilevamento dalla Casa di Sakura dei diritti di utilizzo delle sue power unit ma marchio differente. Per fare ciò Milton Keynes ha richiesto il congelamento dello sviluppo dei propulsori, ma in occasione del meeting tra costruttori e FIA avvenuto in Portogallo lo scorso weekend la tematica è stata rimandata a data da destinarsi.

“Entro il 15 novembre dovremo avere una risposta. Non possiamo attendere oltre”, ha confidato preoccupato il talent scout Helmut Marko a Sport1. In realtà la questione potrebbe rivelarsi più complessa del previsto. Non sarebbe solo la Ferrari ad essere contraria allo stop ai lavori, ma pure Jean Todt. Il Presidente della Federazione non avrebbe gradito il cambio d’idee improvviso da parte della squadra austriaca. “Fino a maggio spingevano perché si continuasse con gli aggiornamenti, ora voglio il contrario”, la critica del francese dalle pagine da Auto Motor und Sport.

Tra un’ansia e l’altra per la PU, gli energetici si dovranno occupare di un altro importante elemento, quello della formazione. Se Max Verstappen è indiscutibile, l’altro sedile è sempre traballante. Addirittura per risolvere la problematica è intervenuto pure Bernie Ecclestone, suggerendo ad Horner e soci di ingaggiare l’esperto Hulkenberg al posto di Albon. “Nico è veloce ed intelligente, inoltre dice sempre quello che pensa”, lo ha promosso l’ex capo della F1. “Ha un carattere che si addice al genere di equipe ed è piuttosto forte di testa”. Staremo a vedere nelle prossime settimane se il 90enne verrà ascoltato.

Nico Hulkenberg (©Getty Images)

Chiara Rainis