MotoGP, Vinales: “Cosa succede alla Yamaha? Chiedete a Meregalli”

Maverick Vinales sfiduciato dopo il 7° posto a Teruel e vede Joan Mir prendere il largo in classifica. “Non abbiamo le armi per combattere contro Suzuki”. 

Maverick Vinales
Maverick Vinales (getty images)

La Yamaha M1 sembra la moto più competitiva, ma non è in testa al campionato MotoGP. Sei vittorie all’attivo: 3 con Fabio Quartararo (2 a Jerez e 1 in Catalunya), 2 con Franco Morbidelli (Misano/2 e Aragon) e 1 con Maverick Vinales (Misano/1). Invece la Suzuki ha trionfato solo ad Aragon/1 con Alex Rins e a comandare la classifica è, paradossalmente, il suo compagno di box Joan Mir con nessuna vittoria (sei podi).

Il pilota di Roses inizia a nutrire una certa sfiducia nella corsa al titolo iridato, sebbene la vetta disti appena 19 punti. Ma gli ultimi risultati spingono a rivedere gli obiettivi stagionali.  “È impossibile lottare con la Suzuki per vincere il titolo, non abbiamo armi. Possiamo solo pregare per avere la migliore moto possibile a Valencia. Sono ad un altro livello – ha detto Maverick Vinales dopo il 7° posto di Teruel ad ‘AS’ -. La loro moto entra più velocemente in curva. È impossibile recuperare solo aprendo il gas”.

La vittoria di ‘Morbido’

Eppure a vincere è stata ancora una volta la Yamaha M1, quella di Franco Morbidelli. “Non avevo affatto grip. Tante vibrazioni e niente più. È complicato. Alla fine quando non c’è grip, non c’è potenza, la moto non gira ed è un po’ la solita dinamica. Cosa succede domenica? Non lo so. Chiedete a Maio Meregalli, perché non ho spiegazioni. Non posso darti una spiegazione, perché faccio tutto lo stesso, freno e apro il gas sempre allo stesso modo. Lo faccio anche meglio, perché devo essere più fluido. Ma in gara non gira, non accelera, non frena. È complicato, non voglio lamentarmi perché è quello che abbiamo, è la moto che abbiamo e con essa dobbiamo arrivare al 100%. Quello di cui sono soddisfatto oggi è che siamo stati davanti al nostro più grande rivale, Fabio. Siamo avanti e basta, non possiamo fare di più”.

Difficile spiegare perché Franco Morbidelli sia riuscito a vincere su una pista difficile come quella di Alcaniz, dove le altre Yamaha si sono rivelate veloci sul giro secco, ma hanno riscontrato non pochi problemi sul passo gara per mancanza di aderenza. “Difficile da giudicare – ha risposto Maverick Vinales -. E’ una moto molto differente, è un ibrido dell’anno scorso con quest’anno, una moto molto, molto diversa. Penso che vada ancora con il forcellone in carbonio… La sua moto è molto diversa. Ma è chiaro che oggi sono stati cento volte migliori di noi. Devi imparare”.

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Maverick Vinales
Maverick Vinales (getty images)