Alex Marquez: “Devo essere realistico, sono ancora un rookie”

Alex Marquez cade a Teruel dopo due podi consecutivi. Si interrompe la scia vincente del pilota Repsol Honda che ammette: “Sono ancora un rookie”.

Alex Marquez (getty images)

Il sogno di Alex Marquez si è interrotto con la caduta nel GP di Teruel dopo due consecutivi. Il pilota Repsol Honda ha mancato il tris per un errore pur rendendosi autore di un’altra buona gara. Partito dalla decima piazza era in lotta per il quarto posto con Johann Zarco, ma ha perso l’anteriore della sua RC213V dicendo addio alla scia positiva che andava avanti da Le Mans. Ma guarda il lato positivo: “Adesso ho fatto almeno tre buone gare di fila”. Ma avverte: “Sono ancora un rookie”.

Alex Márquez è caduto al 13° giro, è riuscito a sorpassare bene e ad avanzare passo dopo passo, fino a commettere un errore. Il suo buon feeling con la Honda è anche merito dell’esatto studio dei dati del suo futuro collega di box Takaaki Nakagami, come ha spiegato al giornalista di Servus TV Andrea Schlager prima dell’inizio della gara. “Nakagami ha fatto un buon lavoro con la moto, quindi mi sono concentrato su ogni dettaglio dei suoi dati su come ha usato la Honda. E dopo il secondo weekend di Misano, durante il quale abbiamo ricevuto alcune nuove parti dalla Honda, sono riuscito a migliorare passo dopo passo”.

Dopo i due podi e la caduta proverà a chiudere la sua prima stagione in classe regina nel migliore dei modi. “Dobbiamo essere realistici, sono ancora un debuttante e i due podi non significano che posso finire ogni altra gara sul podio. È realistico riuscire a trovare un buon ritmo in allenamento per avere come risultato una buona gara”. Attualmente Alex Marquez occupa il 13° posto in classifica generale con 67 punti nel Mondiale, a parità con Brad Binder. Tra Valencia e Portimao un obiettivo alquanto prestigioso è ancora possibile: il titolo di rookie of the year.

Alex Marquez (getty images)