Raikkonen “asfalta” i ragazzini. Grinta ed emozioni a Portimao

Raikkonen sta dando vita ad una grande stagione malgrado un’Alfa Romeo non all’altezza e in Portogallo è stato puro spettacolo al via.

Kimi Raikkonen è vecchio e demotivato. Quanto volte lo abbiamo sentito ripetere negli ultimi anni? Evidentemente chi lo diceva o lo continua a sostenere i GP non li guarda. Anche a Portimao Iceman ha dato prova di tenerci ancora nonostante dal suo debutto nel Circus sia passato un ventennio e malgrado tra le mani abbia una C39 che nonostante tutti gli sforzi, raramente gli concede il privilegio della top 10.

La sua partenza nell’Algarve sarebbe da inserire nel manuale per chi vuole diventare un pilota, tanto che lo stesso Max Verstappen, terzo al traguardo ha riconosciuto: “Me lo sono trovato alle spalle ed ero scioccato. Mi sono chiesto “cosa sta succedendo?”. Stava volando. Forse la sua esperienza nei rally lo ha aiutato”.

E in effetti non capita tutti i giorni di vedere qualcuno scattare dalla sedicesima piazza e nello spazio di poche curve essere in sesta, specialmente se si pensa alla monoposto che guida. 1’52 di rincorsa tutta d’un fiato, fatta di intelligenza, malizia e ottima conoscenza delle gare.

“Non pensavo di essere partito tanto bene, infatti ho subito perso una posizione, poi però mi sono domandato cosa stessero facendo gli altri”, ha affermato con il suo solito aplomb da capitato per caso. Alla fine purtroppo, tutto quel ben di Dio che ha regalato ai nostri occhi non è servito a nulla. Il #7 ha chiuso undicesimo, superato nel finale dal suo ex compagno di squadra in Ferrari Sebastian Vettel. “Le sensazioni al volante sono state positive, ma ci manca qualcosa”, ha riassunto la sua gara. Speriamo che di tutto questo e delle prestazioni precedenti tenga conto il boss Alfa Romeo Frederic Vasseur in ottica 2021. Come direbbe un noto calciatore “l’età è solo un numero” e il driver di Espoo lo dimostra se non ogni domenica, quasi. Piuttosto che dare un biglietto per la giostra a chi paga e ha poco talento, meglio far continuare a girare chi è più attempato, ma riesce sempre e comunque a divertire.

Raikkonen e Verstappen (©Getty Images)

Chiara Rainis