Mir al suo primo Gran Premio da capolista: “Ma per me non cambia nulla”

Pur affrontando il Gran Premio di Teruel per la prima volta da leader della classifica di MotoGP, Joan Mir non cambia il suo approccio

Joan Mir nella conferenza stampa del giovedì alla vigilia del Gran Premio di Teruel di MotoGP 2020 ad Aragon (Foto Dorna)
Joan Mir nella conferenza stampa del giovedì alla vigilia del Gran Premio di Teruel di MotoGP 2020 ad Aragon (Foto Dorna)

Joan Mir si presenta al via del Gran Premio di Teruel per la prima volta nella sua carriera da leader del Mondiale di MotoGP. Non ha ancora vinto nemmeno una gara, ma in compenso ha dimostrato una costanza di rendimento incredibile, cogliendo un podio dopo l’altro. Domenica scorsa, sempre sulla pista di Aragon, non è riuscito a tenere il passo del suo compagno di squadra Alex Rins, che ha vinto la gara, ma data la velocità che ha dimostrato questa volta il suo nome va inserito tra i favoriti d’obbligo per il fine settimana di gara.

“Non vedo l’ora di affrontare questo weekend, penso che potrà essere buono e positivo”, ha preannunciato nella consueta conferenza stampa di rito del giovedì. “Mi trovo molto a mio agio su questa pista, anche se abbiamo incontrato alcuni problemi alla fine dell’ultima gara e sarà importante comprenderne il motivo. Credo che tutti noi andremo più forte perché avremo più informazioni e avremo percorso più giri in pista, oltre al fatto che l’asfalto sarà probabilmente più gommato. Perciò di sicuro sarà interessante”.

Mir non sente il “braccino” della leadership

Ora che guarda tutti dall’alto in basso, però, il maiorchino dovrà iniziare a controbilanciare la lotta per le vittorie con il rischio di perdere terreno pesante nella corsa al titolo mondiale. Lui, però, non sembra farsi intimorire. “La pressione è la stessa, perché a quattro gare dal termine, avere sei punti di vantaggio o di ritardo è lo stesso: non cambia nulla”, prosegue. “La cosa importante è trovarsi in una buona posizione e dimostrare il nostro potenziale ad ogni gara. Sarebbe un grosso errore modificare il mio approccio alle gare: di sicuro devo continuare ad affrontare una corsa alla volta, cercare di portare a casa più punti possibile e poi domenica vedremo dove ci troviamo”.

Intanto Mir ambisce a diventare il nono vincitore diverso in questa stagione di MotoGP così strana e senza padroni: “Se avrò la chance di vincere ci proverò, altrimenti proverò a salire sul podio o ad arrivarci più vicino possibile”.

Joan Mir, su Suzuki, nel Gran Premio di Aragon di MotoGP 2020
Joan Mir, su Suzuki, nel Gran Premio di Aragon di MotoGP 2020 (Foto JOSE JORDAN/AFP via Getty Images)