Racing Point avvantaggiata nel 2021 e la Ferrari protesta

Non si placano le polemiche contro la “Mercedes Rosa”. Le regole FIA avvantaggeranno la Racing Point nel 2021 e la Ferrari non cela il disappunto.

La Racing Point in pista nelle prove libere del Gran Premio del 70° anniversario di F1 2020 a Silverstone (Foto Bryn Lennon/Getty Images)
La Racing Point  (Foto Bryn Lennon/Getty Images)

Ha animato tutto il periodo del lockdown. Anzi, a dirla tutta, il fuoco era già partito durante la sei giorni di test invernali al Montmelo. La questione Racing Point non smette di tenere banco, perché pur essendo stata dichiarata in effetti una copia della vecchia W10, la RP20 continua a restare in pista indisturbata. Sarebbe una falsità affermare che i grandi progressi fatti dalla ex Force India siano esclusivamente farina del sacco delle menti di Silverstone. E’ indubbio che un aiutino più o meno grande sia arrivato dalla Mercedes. Mano che i tedeschi forniranno pure nel 2021. Secondo quanto riferito da Motorsport.com la Casa della Stella cederà sospensioni e cambio dell’attuale W11 a quella che ormai è la sorella minore, permettendole così di gestire i due gettoni a diposizione delle scuderie su altre aree e garantendole in questa maniera un indubbio vantaggio sulla diretta concorrenza, nello specifico Red Bull, Renault e McLaren.

Con questo ovviamente non vogliamo dire che sia contro la normativa. Al contrario, la FIA ha confermato che i costruttori potranno equipaggiare le vetture clienti con le parti omologate nel 2020. Una decisione per nulla digerita dalla Ferrari, tanto che il boss Mattia Binotto si è fatto sentire al grido di “regole sì ma uguali per tutti”. “In questa maniera si creano delle disparità, di conseguenza è ingiusto”, le parole dell’ingegnere.

In modo poco sorprendente dalla futura Aston Martin si difendono sostenendo di essere nella totale legalità. “Il regolamento ci permette di aggiornare la macchina e lo stiamo facendo nel pieno rispetto delle norme dettate dalla Federazione Internazionale”, ha asserito il direttore tecnico Andrew Green facendo presagire che da qui al mondiale venturo dovrà spesso intervenire per placare gli attacchi di chi si è sentito defraudato da una posizione di primo piano in classifica.

Racing Point (©Getty Images)

Chiara Rainis