Red Bull piega la testa: “Parleremo anche con Renault”

Rimasta senza motore per il 2022 a causa del ritiro improvviso di Honda, Red Bull ammette di essere pronta a parlare con Renault.

Christian Horner (Photo by Mark Thompson/Getty Images

Per anni è stata protagonista di una guerra di nervi con la Casa della Losanga rea di averle fornito una power unit poco competitiva e a tratti inaffidabile, ora però, ironia della sorte la Red Bull potrebbe trovarsi costretta a chiederle il favore di tornare a collaborare. Neppure il copione più ben scritto avrebbe potuto presentare una storia tanto sorprendente. Dopo appena due stagioni con la Honda in cui finalmente sembrava essere tornata capace di infastidire la Mercedes, la scuderia austriaca rischia dunque di doversi “calare le braghe” davanti alla Renault.

Inutile ricordare gli screzi e gli insulti rivolti al marchio francese in particolare da Max Verstappen e dal talent scout Helmut Marko. Improperi che hanno portato alla separazione non senza tensioni. E che dire poi delle recenti affermazioni del responsabile del brand transalpino Cyril Abiteboul che pubblicamente ha dichiarato di essere pronto a “cedere al team austriaco il motore, ma soltanto se sotto obbligo”.

Consapevole di non poter fare affidamento sulla PU Ferrari, troppo lenta, e probabilmente neppure su quella Mercedes, poco incline ad aiutare una diretta rivale, il boss Christian Horner ha ammesso di essere disposto a  considerare tutte le possibilità, “alla fine sarà patron Mateschitz a decidere come procedere”, ha sottolineato a Servus Tv.

“Il nostro obiettivo è quello di poter avere una condizione tecnica che ci possa permettere di sfidare le Frecce Nere nei prossimi anni”, ha ribadito l’inglese aprendo successivamente al costruttore di Viry-Chatillon. “Dopo la nostra separazione in Renault si sono verificati diversi cambiamenti ed il nuovo consiglio di amministrazione ha portato una ventata di aria fresca”. Per concludere il marito di Ginger Spice ha espresso il desiderio che la F1 riduca i costi delle unità motrici così da attrarre più costruttori.

Renault logo (getty images)

Chiara Rainis