La McLaren si oppone: “Ci vuole altro per battere la Mercedes”

I vertici McLaren criticano le ultime proposte di Liberty per movimentare le gare e danno un consiglio su come battere la Mercedes.

(©Getty Images)

L’ipotesi d’introduzione di una sprint race al posto delle qualifiche tenendo buona come griglia di partenza la classifica generale invertita pare non piacere a nessuno. Dopo la bocciatura ricevuta da Sebastian Vettel e quella ancor più importante del Presidente della Federazione Jean Todt che addirittura ha dichiarato di essere pronto a votare contro, adesso è arrivata quella di Andreas Seidl, team principal della McLaren. Come il ferrarista e il dirigente francese, anche il tedesco si è detto convinto che per avere GP più animati serva ben altro rispetto ad un mero artificio.

“Non capisco perché si debba sperimentare qualcosa del genere”, ha affermato a Motorsport.com. “Lo scorso anno abbiamo assistito a grandi gare al vertice quando tre scuderie con risorse simili si sono sfidate per la vittoria, mentre in questa stagione è il centro gruppo a regalarci battaglie”. Ad oggi la supremazia delle Frecce Nere ha addormentato la lotta in zona top 3, ciò malgrado, secondo il boss di Woking, non vi sarebbe motivo di adottare un format simile a quello che vediamo in SBK.  “In Mercedes hanno lavorato sodo e meritano di essere in questa posizione di superiorità”, ha riconosciuto proclamandosi ottimista non solo per il tetto di spesa che dovrebbe avvicinare le prestazioni, ma altresì per la standardizzazione di alcuni elementi del corpo vettura. “Il nuovo regolamento tecnico dovrebbe essere d’aiuto e consentire alle monoposto di correre ravvicinate tra di loro così da aumentare lo show”, ha sostenuto convinto che non bisognerà attendere molto prima di avere di nuovo GP movimentati senza sapere già in anticipo chi vincerà, oltre al resto dei nomi sul podio. “Non sono dunque un fan degli escamotage di quel genere perché non c’entrano nulla con la nostra categoria”.

Il proprietario della McLaren, Zak Brown, con il team principal, Andreas Seidl, nel paddock del Gran Premio d'Australia di Formula 1 a Melbourne (Foto Charles Coates/Getty Images)
Zak Brown e Andreas Seidl (Foto Charles Coates/Getty Images)

Chiara Rainis