Renault rivela perché ha scelto Alonso e non è per la sua velocità

Il ritorno di Alonso in F1 ha una motivazione tutt’altro che romantica. A svelarlo è il Presidente della Casa della Losanga.

Fernando Alonso (©Getty Images)

In barba al romanticismo e all’ingaggio per semplici meriti velocistici, Fernando Alonso sarebbe stato richiamato nel Circus per una banalissima operazione di marketing. Come ammesso dallo stesso presidente Renault Luca de Meo, la scelta sul pilota da schierare al fianco di Esteban Ocon sarebbe ricaduta sullo spagnolo per pubblicizzare al meglio il cambio denominazione in Alpine.

“Lo abbiamo preso anche per questo”, ha dichiarato il manager italiano ad F1i.com. “Conosco perfettamente l’appeal che riscuote nel suo Paese natale, la Spagna, ma pure nel resto del mondo America del Sud compresa. Alo rappresenta un brand vero e proprio. Uno strumento propulsivo incredibile dal punto di vista del mercato. Dall’altro lato, come me, è piuttosto motivato al pensiero di indossare di nuovo i nostri colori”.

Insomma, niente poesia, soltanto ragioni finanziarie. Dopo tutto, il Covid ha pesantemente colpito le casse dei costruttori automobilistici, motivo per cui ognuno ha dovuto attrezzarsi come ha ritenuto più opportuno per fronteggiare il crollo delle vendite. Non va infatti dimenticato che nei momenti caldi della pandemia, a differenza di altre Case come Audi che annunciò subito il proprio ritiro dal DTM,  la Losanga si affrettò a confermare il proprio impegno nella massima serie a ruote scoperte. A ciò va aggiunto che, a seguito dell’addio a sorpresa di Honda nelle vesti di motorista il team con base ad Enstone potrebbe trovarsi a fornire di nuovo le power unit alla Red Bull con conseguente aumento delle risorse da dedicare alla F1.

“Ho cominciato in Renault e a 25 anni di distanza eccomi nuovamente tra le sue fila”, ha infine giubilato il 53enne convinto che il due volte iridato saprà dare un contributo decisivo all’innovativo progetto dal sapore nostalgico e certamente volto a recuperare numeri nelle vendite.

Renault logo (getty images)

Chiara Rainis