Renault pronta a fornire i motori alla Red Bull: “Ma solo se obbligati”

Il sodalizio tra Renault e Red Bull è stato quantomai traumatico. Ora per il ritiro di Honda potrebbe ricostituirsi, ma non a cuor leggero. 

Red Bull (©Getty Images)

Per anni la Red Bull ha lavato i panni sporchi in pubblico umiliando e criticando in maniera ripetuta la Casa della Losanga accusandola di fornirle propulsori poco competitivi.E come non ricordare il patron delle bibite Dieter Mateschitz che stuzzicato dalla premiata ditta Christian Horner- Helmut Marko- Max Verstappen si faceva sentire, di tanto in tanto, minacciando l’addio alla F1. Adesso, però, ironia della sorte, la scuderia austriaca potrebbe trovarsi a dover bussare di nuovo alla porta di Viry-Chatillon essendo stata scaricata in toto dalla Honda che, con una conferenza stampa a sorpresa, ha annunciato l’uscita di scena per dedicarsi ad un mercato dell’auto più green.

Com’è facile immaginare in Francia hanno già cominciato a sudare, timorosi di dover rivivere un’altra telenovela ad alta tensione in caso di  rinnovata unione con Milton Keynes, specialmente se la vittoria si rivelasse ancora lontana.

“Per ora non ci è arrivata alcuna richiesta e non credo che accadrà prima della prossima primavera”, ha dichiarato a Motorsport.com il boss Renault Cyril Abiteboul. “In F1 si sa che possono accadere molte cose in un lasso di tempo brevissimo. In ogni caso qualora ne fossimo obbligati rispetteremo la domanda”. Convinto di non essere parte del “piano A” degli energetici, il transalpino in cuor suo spera in una liaison con un concorrente e non gli si può dare torto. Come si fa dopo essere stati all’inferno a volerci tornare? A questo proposito basta chiedere alla Honda che contestata apertamente con qualunque genere di improperio da Fernando Alonso, celebre il team radio “GP2 engine!“, ha alla fine imposto un veto di ingaggio dello spagnolo alle squadre a cui forniva l’unità motrice.

L'amministratore delegato del team Renault, Cyril Abiteboul (Foto Mark Thompson/Getty Images)
L’amministratore delegato del team Renault, Cyril Abiteboul (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis