La verità sulle trattative: Hamilton sta “giocando a poker” con la Mercedes

Nessuna fretta di rinnovare il contratto con la Mercedes che scade a fine stagione: Lewis Hamilton sta tirando la corda prima di arrivare alla firma

Lewis Hamilton sul podio del Gran Premio di Russia di F1 2020 a Sochi (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton sul podio del Gran Premio di Russia di F1 2020 a Sochi (Foto Lat Images/Mercedes)

Al contrario del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, Lewis Hamilton non ha ancora firmato il rinnovo del suo contratto con la Mercedes, che scade a fine stagione. Anzi, secondo il suo team principal Toto Wolff non avrebbe ancora nemmeno intrapreso le trattative.

Il motivo di questo ritardo è avvolto nel mistero: alcuni sostengono che l’anglo-caraibico sia in cerca di un sostanzioso aumento di stipendio, altri che stia invece aspettando di conoscere il destino del suo capo Wolff, anche lui in sospeso per la prossima stagione. “C’è la possibilità che, dopo aver venduto le sue quote azionarie (per una cifra ipotizzata di 300 milioni di dollari, ndr), Wolff lasci la squadra e passi al nuovo team Aston Martin”, afferma l’ex pilota della Red Bull Robert Doornbos.

E Hamilton resta in attesa

Per questo Hamilton starebbe semplicemente rimanendo alla finestra: “Si può permettere di giocare a poker”, commenta un altro ex pilota di Formula 1, Marc Surer, ai microfoni della rivista AvD Motorsport Magazin. “Chi altro assumeranno al posto suo? Il team dipende da lui, quindi devono aspettarlo. Abbiamo visto che Verstappen ha battuto Bottas alcune volte quest’anno, ma battere Hamilton è molto più difficile. Questo significa che Lewis non ha bisogno di avere fretta”. Gli fa eco anche un altro ex F1, Karl Wendlinger: “Dubito che ci debba persino pensare. Per lui andrà bene. Resterà alla Mercedes perché sa di avere il miglior pacchetto”. Ma il rinnovo, almeno per ora, può aspettare.

La versione ufficiale di Wolff, però, è che la Mercedes abbia la volontà di continuare il rapporto con Hamilton, ma non a tutti i costi. Nessuno è imprescindibile, dopotutto: “Mi piace lavorare con Lewis e credo che a lui piaccia lavorare con me”, ha spiegato a Sochi. “Credo che, insieme agli altri duemila membri del team, possiamo ancora vincere molto. Ma se uno di noi decidesse di andarsene un giorno, questo non avrebbe alcun effetto sulla Mercedes, che continuerebbe con le stesse prestazioni. Sì, se Lewis se ne andasse, perderemmo il miglior pilota, questo è ovvio. Concordiamo tutti di voler continuare la nostra collaborazione”.

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (Foto Steve Etherington/Mercedes)